lunedì 23 febbraio 2009

Incubo del giorno /5

(Non so se e' proprio un incubo, ma almeno e' freschissimo. Di solito ricordo solo una frazione dei sogni che faccio, in questo caso ne ricordo diverse. Ho cercato di non razionalizzarle e armonizzarle troppo)

Io e una mia amica prendiamo la mia macchina per andare in un posto che non ricordo. Appena lei sale in macchina le faccio notare che alle nostre spalle un tornado sta devastando la campagna. "Si''" mi fa lei, tranquilla. Le dico che a questo punto forse e' il caso di andare al mare, e poi si vedra'. Entrambi pensiamo, ma non lo diciamo, che sara' una palla, perche' non abbiamo portato i costumi. Lungo la strada notiamo come lo studio del ginecologo sia sempre aperto e quello del mio medico mai. Ci fermiamo e li' incontriamo Jamie, il mio padrone di casa. Mi dice che non possono pubblicare delle cose che gli avevo sottoposto. Io gli dico di non preoccuparsi, che' ho ricevuto rejection slips ben peggiori. Lui ci tiene ad informarmi che al suo giornale ci tengono ad essere gentili, sempre.
Non so che fine faccia la mia amica, ma io mi ritrovo a lavorare in campagna. C'e' anche un ex coinquilino dei tempi dell'universita', che si dice depresso. Io vengo designato per riportare a casa il trattore, che in realta' e' un pulmino. Io faccio notare che per me trattore e' il coso monoposto con le ruote grosse. Intanto il trattore si e' trasformato in un enorme animale (nel sogno sapevo cosa fosse, da sveglio no) a cui vengono praticati clisteri di etanolo, e che si muove correndo e con lunghi balzi '... ehm ... gassosi. Il trattore/animale si guida sedendogli sul dorso enorme e tenendo le briglie ad una pecora (di quelle pelosissime e quasi tonde, con la faccia cattiva) che gli corre furiosamente sul capo. Dopo un solo balzo e alcune centinaia di metri di galoppo furioso (della pecora soprattutto), il trattore/animale si ferma, e io rimango bloccato in mezzo ai campi, senza sapere che fare.

16 commenti:

elisabeth ha detto...

Chi lo ha visto?

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56632

daniele esposito ha detto...

non ancora ma è sulla lista. Prima però c'è Bolt!

Anonimo ha detto...

interpretazione del sogno:
hai paura a tornare in italia. hai paura di non trovare lavoro e riconoscimenti (vedi l'articolo rifiutato). Nel contempo sei convinto che devi andare avanti (tornado).

conclusione, fatti una sega prima di andare a dormire. vedrai, meno incubi...

daniele esposito ha detto...

ma me l'ero fatta! giuro!!

cassandra ha detto...

Incubo recente: cinque giorni passati in una città piatta, misurata in taxi, accompagnata da uno zelig e circondata da cartivori. Ho lasciato un libro in una casa-labirinto, come offerta all'uomo che ha tutto, assecondato uno schizofrenico e sorriso molto.

daniele esposito ha detto...

cassandra, ogni tanto ti posso lasciare le chiavi del blog? e tu ci scrivi facendo finta di essere te ma se vuoi anche facendo finta di essere me tanto va bene comunque?
mi piace l'unità di misura del tuo sogno.

Anonimo ha detto...

hai rivisitato Dune esattamente la scena in cui Maudi (?) doma l'enorme lombricone diventando così prima capo della tribù della spezia e poi salvatore dell'umanità tutta.... non comment.

daniele esposito ha detto...

Vero?
ma lo sai che no l'ho mai visto, Dune? devo recuperarlo.

Anonimo ha detto...

ma mi spieghi sta storia del post cancellato?

daniele esposito ha detto...

allora, avevo scritto un backside: era la prima parte , in cui raxxontavo solo di me e di enrico che si andava a san giorgio e della trasformazine in bbueno di pierfrancesco. In piu', c'era una descrizione molto sommaria di W. (descrizione che conteneva, e' vero, un giudizio non tropppo positivo, ma molto posteriore agli eventi narrati). La storia che volevo raccontarenon era pero' il casino in cui si trovo' immerso W. (e in cui io presi le sue parti, venendo per questo, assieme ad alcuni altri, ostracizzato dalla comitiva) ma le reazioni di parte della Comitiva del Gabbiano, e volevo farlo partendo dalla conversazione, ipoteticamente chiarificatrice, che io e Tiziano avemmo tre anni dopo quegli eventi (la prima conversazione a due in tre anni, anyway). Non avevo intenzione di raccontare la storia di W., insomma, anche se, lateralmente, dovevo farlo, un minimo, pur di rendere comprensibile la cosa. Una persona inclusa non in quel casino, ma in uno di qualche anno successivo (sempre con W. al centro) ha pensato che volessi raccontare di lei e, contestualmente, mi ha fatto notare che prima di mettere in piazza fatti di altre persone (per quanto riconoscibili solo da chi li conosce gia') non e' elegantissimo. Ora: raccontare di me d Enrico che andiamo a suonare e' lecito, le storie di amore e di sesso sono un'altra roba, ed effettivamente anche un semplice accenno non mi e' consentito, soprattutto se in quello che scrivo traspare l'astio che ho avuto modo di sviluppare verso il protagonista in questi anni. E poi diciamocelo, quell'astio un po' peggiorava il tutto, perche' all'epoca W. era uno dei miei migliori amici in assoluto, e dovrei riuscire a scrivere di allora tenendolo a mente. Quindi, fino a quando non trovo il modo di raccontare tutto senza dire quasi niente di W. e senza tradire per lo meno un amicizia morta e sepolta, backside sospesi.
Non so se sono stato chiaro, pero'. :)

Anonimo ha detto...

non sono assolutamente d'accordo con la decisione presa! sull'ultimo racconto c'era qualcosa che non andava a livello narrativo ( non chiedermi cosa perchè sono solo un lettore inesperto) probabilmente erano due racconti in uno, e uno si è mangiato l'altro ... per chi ha letto il risultato è stato quello di una parte un po' floscia di un buon capitolo. Io voglio continuare a leggere IL gABBIANO, sono un lettore esercito il mio diritto di chiedere a chi scrive di fare ciò che sa fare : scriva monsieur, scriva...

Anonimo ha detto...

Ho capito.
Ma come mai c'è ancora astio dopo tanti anni?

Anonimo ha detto...

e chi se ne ciava?

daniele esposito ha detto...

l'ultimo anonimo chi è, il mondini?
anonimo del commento 11: grazie per l'esortazione. Appena trovo un modo riprendo, mi conosco e lo so che non mi zittisco.
Anonimo successivo: perchè l'astio? è complicato. soprattutto, penso, perchè io sono logorroico e mi danno terribilmente al cazzo le cose che finiscono senza una spiegazione verbale. e con w. la mia amicizia è finita senza che mai potessi chiacchierare con lui del perchè. Inoltre, le fonti di intelligence da me consultate hanno raccolto ipotesi così balzane da risultare ancora più insoddisfacenti del silenzio. Se avessimo litigato "de visu", avrei metabolizzato la cosa in quindici minuti, così non posso fare a meno di ripensarci di tanto in tanto ( e ogni volta, mi incattivisco un filino di più).

Anonimo ha detto...

ho ri-capito.

daniele esposito ha detto...

good.