Avevo detto che avrei commentato qualcosa di Fabri Fibra, ma dopo aver letto tre suoi testi mi rendo conto che è un compito che richiede dedizione e tempo ben maggiori di un semplice post disimpegnato e vago.
L'opera sua contiene infatti ripetizioni, calembour e marinettismi vari che vanno esaminati da una prospettiva più ampia. Ad esempio questa frase, l'unica forse compiuta in un testo fondato sulla ripetizione compulsiva di un ritornello privo di senso, frase riassuntiva di molte filosofie:
"Perchè la donna quando guida sosta però la figa, quando è bella, costa"
(dal capolavoro "Dieci euro in tasca", in "Chi vuol esser Fabri Fibra", 2009)
Devo lavorarci su, insomma.
a bientot