domenica 6 maggio 2007

arbasino è (o perlomeno: era) un genio

"...Non per nulla: un migliaio di parlamentari poco 'pratici' di cose 'tecniche', impegnati per lo più a confondere i pochissimi 'tecnici' di cose 'pratiche'."

"Un partito né di lotta né di governo: condurre una doppia vita, e stupide tutte e due."

"Ma quelli che non hanno fatto Anni di Formazione né Viaggi d'Apprendistato, che cosa avranno fatto?"

"Letterati regionali e stagionali: sapere tutte le telefonate del sottobosco letterario di stamattina, e non aver mai letto per intero neanche un romanzo di Balzac o di James"

Da Un paese senza di Alberto Arbasino, 1980. Leggete e diffondete, per piacere (anche se fa impressione vedere quanto poco è cambiata l'Italia negli ultimi 27 anni. No, mi sbaglio, forse è peggiorata).

3 commenti:

Anonimo ha detto...

una volta sono andata a sentire Arbasino.. entro nella claustrofobica sala conferenze della feltrinelli e mi trovo dietro a un tavolo stile obitorio questo vecchietto. Era pieno di livore..infastidito da quasi tutto ciò che fosse stato scritto dopo gli anni 90, profondamente offeso dalla mancanza di voci udibili dopo Pasolini e incazzato come una iena in particolare con quei gli scrittori contemporanei e i loro "diari intimi" tutti così simili e così noiosi, pagine e pagine a descrivere l'andamento della curva del proprio ombelico tra infanzia e maturità.
Ero stranita...l'uomo leggenda era lì e continuava a insultare la mia generazione descrivendola come una trista combriccola di uomini e donne mancate a cui non rimane altro da raccontare se non le proprie 4 capriole di fumo del focolare.
Per protesta non ho letto più niente di Arbasino..
..a me le quattro capriole di fumo del focolare piacciono.. in ogni vita puoi leggerci l'universo e nella piccola noia quotidiana,nella piccola storia di un uomo comprendere quella grande.
vedrò di fare la pace con Arbasino, appena trovo Fratelli d'Italia questa volta lo leggo e se ne esco migliore lo perdono :D ma dopo tanti anni devo dire che sento la mancanza di voci forti che parlino di un mondo da scoprire... aveva ragione il vecchio impomatato?

daniele esposito ha detto...

beh, se avesse ragione non lo so (anche se non e' che la letteratura contemporanea italiana mi faccia impazzire....) ma di certo Fratelli d'Italia e' una lettura iperconsigliata... (certo, se si riesce a leggere un libro facendo a meno della storia....)

Anonimo ha detto...

scusa la scarsa capacità intuitiva in merito ai puntini sospensivi... quando puoi esplicitati.

Ma oggi gli intellettuali esistono?

Per intellettuale intendo: donna / uomo con una buona capacità di sintesi e di comunicativa che riesca a tracciare anche con una certa aprossimazione le dinamiche che muovono la nostra epoca.

Penso a Eco, Galimberti ma loro non hanno un linguaggio universale ...loro sono tecnici per addetti ai lavori.. e agli altri? agli altri cosa resta ?
scusa almeno prima Giotto era per tutti o Caravaggio ... o Dante o Shakespeare...

o forse sono io ad avere una visione limitata della pubblica offerta di cervelli eccelsi nel nostro ipermegasupermarket tecnointernettiano.
cordialmente.