lunedì 18 febbraio 2008

complicarsi la vita


Il qui presente blogger a tempo perso ha appena accettato di frequentare un corso di formazione, nelle prossime due settimane, che c'entra con la sua formazione attuale come... no, non mi vengono in mente due cose più dissimili.
Questo vuol dire che dovrà studiare e scrivere la sua tesi di dottorato di sera e di notte - ma si teme che accumulerà comunque un certo ritardo - e che la sua vita, già non semplice, nei prossimi quindici giorni sarà ancora più un casino.
Inoltre, in quel di Milano sarà privo di connessione stabile, e se ce la farà si connetterà dall'indiano sotto casa. Il tutto, sappiatelo, perché l'attuale disoccupazione lo spaventa e cerca vie di fuga come una formichina a cui hanno strappato le antenne.

(Il disegno è di Dan Morelle, sempre su Flickr)

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6 commenti:

cassandra ha detto...

Cardano, che di vite incasinate se ne intendeva, sarebbe fiero di te!

Le AdGR vengono davvero bene :-)
Peccato che non esistano più giornali di satira in Italia, altrimenti avresti potuto tentare con la carriera, economicamente fruttuosissima (!!!), di fumettista.

daniele esposito ha detto...

Grazie!
guarda ci sto pensando alla carriera di fumettista: in fondo, disoccupato per disoccupato, quando mi presento in giro meglio dire che lo sono perché Cuore ha chiuso, no?
Cardano mi odierebbe perché oso sostenere che di tanto in tanto - ogni 10-15 righe - si contraddice. O meglio, ha diverse personalità, tutte coerentissime se prese una per una. Anche da questo punto di vista stiamo finendo per assomigliarci.

cassandra ha detto...

E da quando contraddirsi è un difetto? Tutt'altro! È segno di vastità interiore, vero Walt? ;-)

daniele esposito ha detto...

ti riferisci a Walt Disney, vero? (non si può essere la stessa persona creare il fascistissimo topolino e paperino, ovvero l'immagine stessa del proletariato reale)
:)
tra l'altro: prima o poi dovrò scrivere qualcosa su w.w. ... dopo gadda e cardano mi sembra l'ideale per chiudere la trilogia dei matti....

cassandra ha detto...

Perché fermarsi alla trilogia? Vogliamo ignorare altri pazzi furiosi come Boris Vian e Dylan Thomas? (i primi due che mi vengono in mente, gli altri matti non si offendano).

Naturalmente mi riferivo al vecchio filo-nazista, grazie al quale è stato anche codificato l'immortale stereotipo dello strafatto: Pippo! Pazienza docet :)

daniele esposito ha detto...

sì, però il mio ideale dello strafatto è l'immortale Paperoga.