lunedì 11 febbraio 2008

Lightspeed Champion - Black Mountain

A questo giro di recensioni, devo dire che non sono entusiasta.
Al disco dei Lightspeed Champion (nuovo progetto, registrato a casa Saddle Creek, di Dev Haynes, l'ex tizio dei Test Icicles, che passa così dalla new new wave - o quel che è - al pop-rock-cantautorato che si vuole fine e intelligente) ci son arrivato tramite due blog che leggo sempre e con cui di solito sono abbastanza d'accordo. Il primo definisce questo disco come "il disco che i Bright Eyes mai e poi mai" riusciranno a realizzare. Il secondo lo paragona ai primi dischi dei Badly Drawn Boy. Data la presentazione l'ho cercato e ascoltato con foga e... a me sembra il disco che SPERIAMO i Bright Eyes non registrino mai, oppure un esempio del peggiore ULTIMO Badly Drawn Boy. Oddio: la prima canzone vera del disco ("Galaxy of the Lost") ha un ritornello magnifico, ma devo dire che mi accascio sempre intorno alla sesta canzone, annoiato da 'ste chiatarrine pulitissime, da melodie non eccelse, da suoni che non mi piacciono e da una voce che mi da sui nervi. A me sembra che il ragazzo sia bravino, ma che debba farsi ancora le ossa, e che per ora nonostante abbia risciacquato i panni in casa Bright Eyes, non sia ancora ben convinto di che vuol fare da grande. Però la prima canzone la metterò nelle prossime compilation da ascoltare in macchina, ed è già un riconoscimento.
Poi ci sono questi tizi, che dimostrano l'utilità di essere stati metallari da ragazzini: i Black Mountain hanno evidentemente passato l'adolescenza a metabolizzare Black Sabbath, Deep Purple, Metallica e probabilmente anche roba più pesa; poi hanno scoperto i Velvet Underground e qualcos'altro di serio. Siccome sono canadesi e i canadesi sono provincia (come noi, ma per adesso fanno dischi migliori) hanno fatto un disco che sembra un cut up di dischi rock anni settanta, con qualche tentatizione che si vorrebbe sixties (l'alternarsi di voce maschile e femminile, che vorrebbe ricordare quella di Nico e Lou Reed) ma che finisce per ricordare roba tipo i Theater of Tragedy o i Lacuna Coil (senza offesa per i Black Mountain). Un divertissement per pogare mentre si è in giro, per niente pretenzioso e molto divertente, suonato benissimo e, a parte qualche lungaggine di troppo, pensato quasi altrettanto bene. Insomma, un disco da avere per le reunion con gli amici metallari, perché con la birra e i ricordi si sposa piuttosto bene.

4 commenti:

lastrega ha detto...

e che mai ti fece il nuovo badly drawn boy?

daniele esposito ha detto...

beh, niente di che, solo mi garba di più quello vecchio!

PB ha detto...

Mi dispiace averti dato una delusione... :-)

daniele esposito ha detto...

beh, mica è colpa tua! e poi di solito sono incredibilmente d'accordo con te... (vedi vic chesnutt o bonnie prince billy....)