lunedì 8 settembre 2008

mi ci sento quasi tirato per i capelli (ovvero: io non credevo che nessuno ne sentisse il bisogno, ma ecco cosa penso circa Eluana Englaro, ecosivia)

(Mi scuso con visitatori casuali o disinteressati al post precedente, questo avrei dovuto metterlo come risposta ad alcuni commenti, ma volevo un po' di spazio e di agio in piu').

Che io sia poco sensibile e' certo. Le cose mi colpiscono fino ad un certo punto: i dolori e le incazzature, e forse anche le gioie, per me sono un po' meno devastanti che per voi altri.
Conseguenza di una infanzia felice, temo.
Pero': un paio dei commenti al post precedente mi hanno colpito, perche' sono insensibile ma suscettibile, facendomi esclamare: "Eh no! vabbe' che so' stronzo ma qui si afferrano cazzi per equinozi, come direbbe Gabriel Garcia Marquez".
QUINDI:
Io rispetto molto il dolore della povera ragazza in questione, ma stare a patetizzare una storia gia' triste non mi sembra che aiuti.
Come chiunque mi conosca sa perfettamente (e come puo' immaginare chiunque abbia dato un'occhiata anche distratta alle pagine di questo blog), io sono OVVIAMENTE dalla parte del padre della tizia, tanto piu' che lei lo aveva espressamente chiesto, e tanto piu' che tecnicamente e' morta gia' da parecchio, ma soprattutto perche' nello specifico non sono cazzi miei.
Il problema pero' non e' il dolore del padre in questione ne' "nel cuore di quel padre e nel sonno senza sonno di sua figlia e nel silenzio di una madre che non ha volto.", per citare l'ultimo commentatore che ha inserito lo Studio Aperto Automatico (versione Silvia Vada Punto Cogne). Io col dolore di quell'uomo nel mio piccolo ci empatizzo anche, ma non mi viene, scusatemi, ne' di strapparmi i capelli ne' di scrivere pagine ispirate sul significato della vita e del silenzio e sulla condizione del dolore nelle nostre esistenze. Il problema e' che quello che interessa a me non e' il dolore di quell'uomo. E' un dolore sacrosanto, lo rispetto e se mi sforzo lo percepisco anche e magari mi sembra in maniera infinitesimale di condividerlo (come voi tutti che ci scrivete sopra pagine ispirate), ma scusate non mi interessa.
A me interessa che ci sia uno scontro tra due diversi modi di guardare e di legiferare intorno a noi stessi e al nostro corpo, e che questo scontro non coinvolga solo un padre e sua figlia, ma potenzialmente tutti noi. Uno di questi modi, difeso dalla chiesa e dai pro-life, nega il diritto ultimo di disporre del proprio corpo. Il corpo - e la vita - sono doni divini, e a Dio spetta decidere, altrimenti si pecca di superbia etc etc etc.
L'altro concezione, quella per cui parteggio caldamente, e' che la nostra vita e il nostro corpo sono regalo di mamma e babbo (che oltretutto mentre ce li hanno regalati pensavano ad altro) e che fino ad una certa eta', se mamma e babbo non sono inaffidabili, spetta a loro decidere, e poi a noi soltanto.
Lo scontro tra queste due concezioni e' l'unica cosa che mi interessa di tutta la faccenda, francamente. Con tutto l'aiuto della mia scarsa sensibilita' la vicenda di questa povera ragazza mi sembra solo un casus belli, un esempio pratico e patetico e in una certa misura anche un diversivo: molte persone danno risposte radicalmente diverse su Terry Schiavo o Eluana o Welby invece che su se stessi e sui popri figli.

Veniamo al cattivo gusto: e' vero che la frase di Bill Hicks e' pesante, e potrei scusarmi dicendo che in fondo non ha molto a che fare con il caso in questione, quindi che vi offendete a fare? Non e' una scusa valida pero', perche' se avessi trovato una frase anche piu' pesante, ma piu' vicina al caso in questione, di certo l'avrei inserita. Il cattivo gusto serve, mette tutto in prospettiva, ci ricorda che bestie siamo e da sfogo a pulsioni che altrimenti farebbero piu' danno (ho appena letto il Saggio sul motto di spirito a fumetti). E comunque, in realta' tutto il post precedente era piu' per dire che in questo periodo amo Bill Hicks, e che un comico cosi', probabilmente, in Italia non riusciremo mai ad averlo.

27 commenti:

cassandra ha detto...

Parliamo di cose serie: rendi edotta la popolazione sul saggio sul motto di spirito a fumetti, per favore?

daniele ha detto...

CAssandra meno male che ci sei tu! comunque il saggio sul motto di spirito a fumetti non esiste ma lo disegnero' io, subito dopo la vita di Cardano a Fumetti e prima dell'Adone di MArino a fumetti. Si accettano prenotazione.

Anonimo ha detto...

io voglio le tromboavventure dei pornodipendenti ibm!!

Anonimo ha detto...

magari disegnale

daniele esposito ha detto...

Porno avventure IBM a fumetti! è un'idea.

Anonimo ha detto...

okio che potrebbero licenziarti!
ma magari sarebbe un bene...per il mondo...e alla fine forse anche per te: un pornofumettista in più!

Anonimo ha detto...

caro truciolato, i post hanno i loro limiti comunicativi. Sinceramente non capisco la tua tirata acida tanto da scomodare quel mezzo potentissimo di disinformazione di massa che è studio aperto e gli intrepidi nipotini della Fallaci.
segui la consucutio:
post 1
La morte e la quasi morte di un figlio sono questioni private .. sono quei veli che gli uomini di cultura dovrebbero avere uno straordinario pudore nel sollevare, in questo mondo del cacchio si è ormai persa la dimensione del privato...quella sfera in cui etica morale religione e scienza dovrebbero saper fare un passi indietro perchè tanto nessuno di loro ha una risposta chiara! e allora state zitti e lasciate che un padre e una madre decidano per la loro figlia sono gli unici che ancora oggi l'amano veramente per gli altri cara Eluana sei solo un pretesto e un quasi spettro da evitare. Mi dispiace per te, tanto.

5 settembre 2008 18.49


Anonimo ha detto...
"ognuno faccia come gli pare,
ognuno vada dove deve andare,
ma non insegnare a me che cos'è la libertà"

5 settembre 2008 18.50

in risposta a questa canzone ho scritto:

post 2
esatto, la libertà è nel cuore di quel padre e nel sonno senza sonno di sua figlia e nel silenzio di una madre che non ha volto.


tuo ultimo commento:

Lo scontro tra queste due concezioni e' l'unica cosa che mi interessa di tutta la faccenda, francamente. Con tutto l'aiuto della mia scarsa sensibilita' la vicenda di questa povera ragazza mi sembra solo un casus belli, un esempio pratico e patetico.


non comprendo il tuo intervento contro : a te interessa riflettere o meglio polemizzare su chi si arroga il diritto di decidere per ogni singolo individuo chiesa o stato che sia perchè pensi che ognuno di noi deve poter disporre liberamente del proprio corpo nel rispetto di sè, quindi? solo perchè uno scrive lo stesso concetto in forma meno acre, o non sarcastico pornografica tu non riesci a capirlo? cacchio e parliamo pure la stessa lingua... tutto sto casino per una scelta di registro differente.. povero mondo.
Cordiali saluti,
una sua affezionata lettrice.

8 settembre 2008 23.50

daniele ha detto...

Boh, affezionata lettrice (gia' per questo, come potrei non rivolgermi a te con deferenza?), fai bene a chiamarmi truciolato, che sono il primo ad ammettere la mia incapacita' di percepire alcune emozioni/sensazioni/problemi, ma a me la sensibilita' mi piace molto dal vivo e mi piace molto poco in versione scritta. Poi hai ragione, un commento ad un post non e' un luogo idoneo alle analisi e alle dispute di stile e linguaggio, dio (o chi per lui) sa quanto mi fanno schifo i miei commenti ai post altrui, e i miei stessi post il piu' delle volte: pero' il problema non e' il tuo commento, che a me continua a non piacere (come a te continuera' a sembrare "sarcastico-pornografico" il mio), ma il fatto che non si fosse capito che ero TOTALMENTE dalla parte di quel pover uomo (non di sua figlia, che' e' inutile stare dalla sua, dato che e' morta) solo perche' non avevo usato un determinato registro, e non l'avevo usato di proposito. Colpa mia probabilmente.
L'unica cosa di cui mi sento di scusarmi e' l'accusa di Studioapertismo, me ne ero accorto che era eccessiva (esiste offesa peggiore?) gia' mentre scrivevo, ma come facevo a toglierla? Mi levava tutto il pathos: ti ho un po' sacrificata alla riuscita (mediocre) di un post. Di questo mi dispiaccio. :)
Grazie della conversazione, comunque (oh, e non e' un modo per provare a troncarla: una tua risposta anche di insulti sarebbe piu' che gradita, ma sta al commentatore scegliere se continuare o no a chiacchierare col tenutario del blog), e a presto!

Anonimo ha detto...

Molto simpatico...,

vedi che hai capito. Continuerò a leggerla con piacere.

cassandra ha detto...

Secondo me hai scelto bene! Il poema su Adone si presta ad una lettura sarcastico-pornografica e se vuoi scatenare le ire di santa romana chiesa fai anche dei riferimenti all'allegro mondo dei riti della pasqua cristiana, ricopiati bellamente dalle celebrazioni per la morte e resurrezione di Adone.
Certo, anche Cardano in quanto a sconcezze si difende bene: potresti fare delle trivialissime strisce con la figlia come protagonista :)

daniele ha detto...

anonima lettrice assidua, ma mi da del lei o del tu? mica l'ho capito.
L'Adone anch'io penso un'ottima scelta, anche se sara' un problema il riadattamento in chiave fumettistica (ma ho in mente una persona a cui chiedere consigli).
Le scene piu' triviali del fumetto su Cardano sono quelle in cui cerca di guarire dall'impotenza tra i 19 e i trent'anni.

Anonimo ha detto...

minkia dani, ma non hai capito chi è?

Anonimo ha detto...

Tutti hanno ragione. A che scopo la querelle?

elisabeth ha detto...

Un paio di aggiornamenti per Dani:

1)il ranocchio di Kippenberger ha fatto si che il Museion di Bolzano divenisse meta ogni giorno di miti pellegrini che si riuniscono di fronte le sue pareti per recitare rosari di riparazione; i vescovi e Benedetto XVI protestano, ma l'esposizione prosegue;

2)Sandro Bondi su "Versi Diversi" dedicandola alla Cardinale.

"Maestá della donna
Abisso misericordioso
Vertigine dell'amore
Piacere dell'onestá

Fusione di universi
Destino ribelle
Mura invalicabili
Occhi infiniti
Dea sorridente."

Puoi mandargli le tue impressioni o parlargli dell'immensitá del sentimento amoroso a bondi@vanityfair.it

Anonimo ha detto...

la poesia migliore di bondi è quella a rosa bossi berlusconi.

detto questo, se non ricordo male, su questo blog fu pubblicata un'indegna parodia delle eccezionali opere del novello vate

Anonimo ha detto...

"tutti hanno ragione?" ki è lo skifoso cerkiobottista?

la verità è una sola, e riconoscerla vi salverebbe l'anima!

Anonimo ha detto...

ma non è che in scozia hanno bisogno di comunicatori/pubblicitari/scrittori di slogan/stappatori di bottiglie di vino/spazzini...al limite potrei scrivere la storia dell'IBM, se non ci hanno già pensato. Perché di questo paese comincio ad averne piene le palle - dei moralisti da dono di Dio (grazie della precisazione Dani, comincio a sentire la mancanza delle tue idee cartesiane), dei criptopoeti alla bondi, dei ministri della pubblica (d)istruzione - che poi un giorno la gelmini mi licenzia, quando avrà scoperto in quale nicchia del ministero mi sono rifugiato per non insegnare...dai, metti una buona parola per me. in fondo, io in scozia mi trovo anche bene...

daniele ha detto...

in scozia hanno bisogno di hardwaristi, come qui li chiamano in gergo (orribile, ma ci sono parole persino peggiori di questa), oppure di gente che sappia cos'e' un pc e piu' o meno parlare l'italiano (categoria in cui ricado). Se esce fuori un posto da comunicatore me lo piglio prima io e poi avviso tutti gli altri (sorry...:) ).
Schw., sono duro io ma io credo nel potere taumaturgico della firma: da cosa dovevo capire, scusa? fammi un attimo di lezione di teoria dell'attribuzione...

Anonimo ha detto...

allora, considerando il numero dei lettori del tuo blog e il tono della polemica...secondo me è una nostra mica filosofa...veneziana...cattolica, che insegna a siena.

attendo sementite

daniele ha detto...

bah, scwh., secondo me no. non ci ricosco lo stile. secondo me mp e' piu' incazzusa di cosi', se deve scrivere qualcosa.
e poi,oh!, che vuol dire "considerato il numero di lettori di questo blog"... siete tantissimi, rispetto al potenziale bacino di lettori cardaniani....

Anonimo ha detto...

tagliamo la testa al totano! le telefono e le chiedo se è stata lei

Anonimo ha detto...

non capisco, hai attribuito il mio post del 10 settembre a reb Schwarz? Come osi? Forse non di un seminario di teoria dell'attribuzione necessiti, ma di logica sì. Come fa il suddetto reb ad essere licenziato - visto che non ha mai lavorato davvero in vita sua? Medita, medita...

Maria Goretti ha detto...

quello in cui dici che potrebbereo licenziarti e quello che ho attribuito a rabbi S. sono due commenti differenti, che ho commentato con i dovuti distinguo... anche se magari un po' di casino con voi anonimi lo faccio... nomi di piuma, per piacere! e' divertente e costa poco.
da oggi sono Maria Goretti.

elisabeth ha detto...

Cos'é un contenst per invetarsi il nickname piú assurdo?

Maria Goretti?!? ^____^ Che uno scozzese in Kilt ha attentato alla tua virtú e lo hai perdonato?

maria goretti ha detto...

questa e' una storia che raccontero' non appena ne avro' una versione adatta anche ai minori.
:)

Anonimo ha detto...

ki è il malefico mondini?
uaaarrghhhh

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e