venerdì 9 gennaio 2009

Backside to the Future 8/1: Dick Angstrom

Ad un certo punto, nella Comitiva del Gabbiano entro' anche Dick Angstrom.
Dick Angstrom era il nome inventato da Marc per indicare in lui la mia nemesi.
[No, non forniro' ulteriori spiegazioni].
In realta' si chiamava Aigor, come l'aiutante del dottor Frankenstin.
Suonava la chitarra ma delle sue imprese musicali veniva ricordato solo il gesto della croce, eseguito nel bel mezzo di un concerto prima di azzardare l'assolo di Smoke on the Water.
Aigor introdusse nella comitiva del gabbiano diverse novita': la scriminatura di lato coi capelli corti, le camicie a mezze maniche con il colletto totalmente abbottonato anche il quindici di agosto e, suo tratto distintivo, i problemi di cuore.
Noi altri, di appena un anno piu' piccoli di lui, problemi di cuore non ne avevamo. La nostra mancanza di figa era ontologica, e il nostro desiderio, rivolto a tutte le donne, esistenti o immaginarie che fossero, era cosi' diluito che la masturbazione ossessiva ci lasciava tutto sommato soddisfatti.
Aigor era diverso. Lui si innamorava. Apparteneva a quel sottogenere di esseri umani capaci di dichiararsi innamorati di una persona con cui non hanno mai parlato.
Aigor miglioro' le noster serate con l'inesauribile argomento di un amore insoddisfatto. L'oscuro oggetto del suo desiderio, una tipa di cui VP disse "Da reto pare Bbarbi, po' si vota e face vummicá!!"*** non lo considerava. Va detto che Aigor era costante, e che nel corso degli anni l'oggetto del desiderio sarebbe rimasto lo stesso. Noi altri, quando ci interessammo a delle femmine particolari invece che all'intero genere, cambiavamo obiettivo con spensieratezza.
Mi ricordo che una volta a me e a Piero piaceva la stessa ragazza. Era una ragazza che aveva una sorella bellissima. Lei insomma. Io e Piero eravamo molto amici e una sera che dormivo da lui (era estate, i suoi genitori e suo fratello dormivano nella casa in campagna) ci confidammo che volevamo provarci entrambi. Fu un momento di profonda complicita': ci ripromettemmo di rimanere amici, chiunque di noi l'avesse alla fine spuntata. Lei fece in tempo a rifiutare le profferte amorose di Piero ("Tu mi piaci, pero' in questo periodo non voglio fidanzarmi, sono troppo giovane, non me la sento, e' una cosa piu' grande di me"), e prima ancora che potessi pensare di propormi senza far capire l'accordo tra me e lo spasimante precedente (tempo calcolato per non destare sospetti: 3 giorni) lei stava con un altro, lo baciava in pubblico, girava mano nella mano con lui. Lui si apprestava a comprarle l'anello, ce lo disse subito, senza un'ombra di ritegno. Dopo tre giorni. A quindici anni. Rabbrividimmo. E passammo ad altro, immediatamente. Piero alla Tenerona. Ma questa e' un'altra storia.
Comunque, la presenza di Aigor e del suo amore infelice non era sufficiente se non a riempire qualche serata piu' noiosa delle altre. L'epica vera arrivo' quando nella sua vita entro' la Gabbiana.
(continua)

*** " Da dietro sembra una Barbie, ma quando si gira' da il voltastomaco"

3 commenti:

Anonimo ha detto...

continua... continua... questa compagnia del gabbiano è un vero spasso!

tutti hanno avuto una compagnia del gabbiano, sei sulla buona strada.

daniele esposito ha detto...

farollo!

Anonimo ha detto...

a parte che e' la "Comitiva", non la "Compagnia"...

poi la frase fu: "Da dietro sembra Barbie, se non le guardi il culo", a causa del sedere di dimensioni non propriamente consone e di conseguenza sotto forte pressione da parte della forza di gravita' in possesso della sopraccitata tipa.