venerdì 23 gennaio 2009

Affaire Cardano /3: comparsate di parenti futuri e passati

"Abitavo in precedenza a Sacco, felice e sereno, quasi privo di preoccupazioni, in una condizione simile a quella di un uomo che goda di una beatitudine immortale. Ma ecco che una notte - mi vedo costretto a riferire un sogno che calza troppo al proposito perche' possa tacerne - mi ritrovo in un giardino ridente, bellissimo, ornato di fiori e ricco di frutti di ogni specie, in cui spirava un'aria soave. Nessun pittore, ne il poeta Pulci, ne' fantasia alcuna avrebbe potuto immaginare qualcosa di cosi' bello. All'ingresso, la porta era aperta e un'altra dava sul lato opposto; entro e mi si presenta una fanciulla vestita di bianco: l'abbraccio, la bacio ma ecco che al primo bacio un giardiniere corre a chiudere la porta. Lo supplico di lasciarla aperta ma senza risultato: mesto, allacciato alla fanciulla, mi vedo chiuso dentro" (Della mia vita). Il rapporto di Cardano con la moglie non deve essere stato granche', ma questo gia' si capiva dall'ipotesi che Socrate si fosse suicidato con la cicuta pur di sfuggire a Santippe (De Sapientia). E' comunque notevole che il giorno successivo a questo sogno, Cardano incontri la stessa fanciulla nella realta' e immediatamente si incaponisca a farci robe. E, dato che non puo' portarsela a letto senza rischiare la morte (il padre e i fratelli della ragazza sono militari di professione), perche' non sposarla? In fondo il sogno sembrava di buon augurio, no?
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Una delle peggiori pagine scritte da Cardano e' quella che apre il breve Dialogus Hieronymi Cardani et Facii Cardani Ipsius Patris: una situazione potente e amletica sviluppata senza la benche' minima grazia, senza il benche' minimo talento. Cardano si lamenta dei suoi, a questo punto innumerevoli, guai: la morte del figlio, la poverta', la persecuzione subita dall'inquisizione, la salute debole, la mancanza di riconoscimenti per i suoi prodigiosi volumi. La lamentazione di Cardano e' statica, retorica, cosi' come stanchi e inefficaci sono i riferimenti che fa ad Edipo (che almeno, dice, si e' fatto male da solo, e almeno ha figliato come un coniglio). A interrompere una pagina irrimediabilmente brutta, un lampo di genialita' che passa quasi inosservato, schiacciato com'e' tra il paragone con Edipo e l'innaturale reazione che il figlio ha di fronte allo spettro del padre, scambiato prima per un demone e poi subito e supinamente accettato come dato naturale e normale. L'unico lampo di bellezza letteraria, l'unico lampo di verita', dicevamo, e' nel modo in cui Fazio Cardano, uomo di rara spiacevolezza se bisogna credere all'autobiografia del figlio, si rivolge a Gerolamo per cercare di consolarlo:
"Che cazzo ti lamenti, cretino?"
(Tra l'altro la conversazione prosegue -modernizzandola un po' - in questo modo:
"Ummammamia! Sei un diavolo?"
"Macche' diavolo! Sono un amico! E il migliore degli amici, tuo padre, finalmente libero dalla sozzura del corpo, Fazio Cardano!"****
"Ciao papa'! Capiti giusto a proposito.")

****(Da notare che il signor Fazio ha bisogno di presentarsi al figlio con nome e cognome, senno' lui non lo riconosce)

22 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie del pezzo, se ne aveva giusto bisogno, dopo il caffè!
attendo i gabbiani cmq.

L'opera di divulgazione mi pare eccellente se scrivi di Cardano così, magari anche ignoranti come me se ne leggono un pochino... come una medicina amara ( per tornare al sogno).

so già che quest'ultima riga non la capirai ma me ne faccio una ragione :).

Buona giornata.

daniele ha detto...

anonimo, grazie di aver condiviso un pò della tua vita onirica e del tuo caffè mattutino (tra l'altro: anche tu levataccia, questo sabato?). I gabbiani sono in maturazione, cercherò di scrivere e pubblicare al più presto!

Anonimo ha detto...

levataccia.. ma non giornataccia, è già qualcosa.

senti, mi sapresti consigliare un film giallo non volgare, possibilmente recente e a colori, che non abbia troppo esplicite scene di sesso nè volgari scene di violenza gratuita.
Un giallo intelligente ma non troppo complicato, con le figure dell'investigatore e del colpevole ben caratterizzate .
Se tu non sei un esperto puoi chiedere alle tue amiche o amici o a chi vuoi, manda un messaggio nell'etere. devo trovare il tutto entro una settimana e poi acquistarlo e farmelo arrivare .

L'invito e aperto a tutti, tranne che ad Oronzo a lui so che consulenza dovrei chiedere ma attualmente non c'è domanda.

Scusa se ti ho occupato il blog con una richiesta personale.
Saluti

daniele ha detto...

caro anonimo, hai fatto benissimo ad occupare il blog con una richiesta personale. Cosi' all'una di notte mi viene in mente solo roba in bianco e nero. Però posso pensarci e chiedere anche un pò in giro (io francamente non sono questo grande esperto di cinema...). Ti faccio sapere!
(comunque, ti avviso che postare la tua domanda in calce ad un post cardaniano limiterà molto le possibilità che venga letta.... )

Anonimo ha detto...

i soliti sospetti

elisabeth ha detto...

"Il Nascondiglio" (The Hideout) o "La Casa dalle Finestre che Ridono", entrambi di Pupi Avati

Anonimo ha detto...

mi piaceva di più l'altro post

daniele esposito ha detto...

quale altro post?

cassandra ha detto...

Visto come andò ad Abelardo, direi che sposare subito la fanciulla fu per Cardano il minore dei mali...

Appoggio Elisabeth su La casa dalle finestre che ridono(da vedere in compagnia, da soli farebbe troppa paura) e aggiungo Memento di Nolan, sebbene non sia sicura di poterlo definire propriamente un giallo.

elisabeth ha detto...

Ci ho pensato su, anche "Dove Comincia la Notte" é spettacolare come giallo, ed é sempre di Pupi Avati.

No, aspetta, davvero ti ha fatto paura?!? Le due tipe erano troppo ridicole per spaventare qualcuno.

cassandra ha detto...

Io ero terrorizzata! Infatti l'ho visto una volta sola e poi mai più. Più che essere ridicole, ridevano...Lo sai che dovrò vedere Il favoloso mondo di Amelie almeno mezza dozzina di volte per riprendermi dal ricordo delle vecchie? :)

elisabeth ha detto...

E dire che io pensavo che quello forse un pó inquietante fosse il sagrestano che mangiava i ratti, perché diciamocelo pure il pittore era ridicolo

Non Amelie, no; facciamo Orgoglio e Pregiudizio del 1940, che ne basta una sola visione per ottenere effetti benefici

cassandra ha detto...

Quello del 1940 mi manca e la versione più recente non mi ha soddisfatta: trasferiamoci in india e guardiamo Monsoon Wedding! Anche questo è uno dei miei film tiramisù :)

Gentile Anonimo, ma sei proprio sicuro di voler vedere un giallo?

elisabeth ha detto...

Secondo me o é un contest o deve fare impressione su qualcuno...

Quello del 1940 é un capolavoro, c'era Laurence Olivier! Si quello recente é carino, ma Colin Firth in 6 puntate della BBC é sempre Colin Firth; se la trovi é pure carina una versione in 2 parti di ITV (ma é solo in inglese), che ha fatto pure Persuasion: stupenda!

Il tiramisú nei momenti tristi é pensare Daniele vestito come Cate Blanchett in "Elizabeth-The Golden Age", assicuro che funziona!
Monsoon Wedding, bello, ma io sono piú sul genere Heartbreak Hotel...
Cerca The Other End Of The Line é sempre molto Bollywood (e in Italia non uscirá credo mai).

Anonimo se vuoi poi un film carino c'e How To Lose Friends And Alienate People e i 5 minuti finali sono bellissimi.

cassandra ha detto...

Daniele vestito da Elisabetta I ? Ma tu hai visto cose che noi umani non possiamo neppure immaginare!!!
Ho preso appunti sui film, grazie! :)

elisabeth ha detto...

No, magari, sarebbe uno scoop troppo grosso pure per me... Per quanto "Elizabeth" fosse un bellissimo film "Elizabeth-The Golden Age" é una delle cose piú noiose viste, ma almeno ebbi la fortuna di trascinare al cinema Daniele che ci sherzó sopra per buona parte, ripetendo ogni 5' che voleva i vestiti della Blanchett, tanto che ho preso ad immaginarcelo e mi viene troppo da ridere ogni volta che ci penso :D

daniele ha detto...

E'bello sapere che qualcuno mi pensa sommerso da pizzi e gale.

Pupi avati mi manca proprio come autore, ma a questo punto ricuperero'.
Non so perche' ma mi sono fatto l'idea che all'anonimo serva un giallo schematico e senza sesso per un qualche progetto scolastico (con lui in veste di insegnante, credo). Peccato che di gialli di tal fatta non me ne vengano molti (mi hanno detto un gran bene di Zodiac... perche' non provare?).

Anonimo ha detto...

l'ultima barzelletta di berlusconi (pochi giorni fa nel corso di un comizio a nuoro)

"La sapete quella del campo di concentramento?", ha chiesto. e subito, incalzante: "Un kapò dice: ’Per foi ho una puona notizzia e una meno puona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo’. A questo punto tutti gridano evviva e chiedono quale sia la notizia cattiva. ’Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù’, e nel dire questo segna dalla cintola in giù".

Anonimo ha detto...

beh, come barzelletta non è poi tanto male.

lastrega ha detto...

troppo tardi per il film? Posso consigliare "In linea con l'assassino"? Trama semplicissima e geniale...una chicca sottovalutata

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

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