mercoledì 10 ottobre 2007

fare gli snob con se stessi


l'attesa per il nuovo disco dei radiohead (in rainbow, tra giusto 5 giorni.....) si sta facendo spasmodica, ma oggi per la prima volta mi è venuto il dubbio che, dopo tanta attesa, quel disco possa fare la fine che ha fatto (finora, poi magari tra un mese lo riscopro e lo ascolto fino allo sfinimento) l'ultimo album, omonimo, dei Liars: appena è uscito ho avuto un mancamento, l'ho ascoltato una volta, trovato bellissimo e consigliato a chiunque fosse a portata di voce e... ascoltato in tutto altre due volte.
Nello stesso periodo, ho ascoltato un numero di volte piuttosto enorme il disco di Basia Bulat, che è una specie di Joni Mitchell all'acqua di rose, a volte deliziosamente folk, a volte fastidiosamente pop, e viceversa. Come mai non l'ho consigliato a nessuno? E come mai se penso a cosa ho ascoltato di degno negli ultimi mesi non mi viene in mente lei? Eppure il contatore di iTunes non mente....
La stessa cosa mi è capitata con l'ultimo album degli Interpol, che ho trovato bello e profondo, apprezzando la svolta nel sound e nel songwriting (questo era giusto per far vedere che possiedo persino il gergo tecnico del recensore): peccato però che la canzone che ho ascoltato più spesso
di tutto il disco sia "the heinrich maneuver", cioè l'unica scritta nello stesso identico stile dei due album precedenti...
Come mai tendo a raccontarmela? Con i libri non faccio così: sono conscio dei periodi in cui leggo solo cavolate, e anzi difendo con fierezza le mie letture disimpegnate (a proposito, ho "Il Bacio di una morta" della Invernizio che mi aspetta).
Boh, comunque, sto vivendo un attimo di pace in questa schizofrenia tra il musicofilo che penso di essere e quello che sono in realtà: nelle ultime due settimane ascolto quasi esclusivamente i Japan ("Gentlemen Take Polaroids"), il solito Sufjan Stevens e quell'inaspettato capolavoro che è "Prog" dei The Bad Plus.
Poi magari tra un paio di mesi scopro che la cosa che sto ascoltando di più sono Tony Tammaro (che stamattina popolava il mio iPod) e i Beatallica (ovvero il più grande gruppo metal mai esistito).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sono sempre più convinto che solo tu conosci questi gruppi e quesi autori!

daniele esposito ha detto...

ti riferisci a toni tammaro? guarda che se non lo conosci è grave, ti perdi un sacco di occasioni di divertimento e riflessione! se vuoi ti passo un pò di samples.
kind regards!