domenica 26 ottobre 2008

verbose premesse ad una roba che sto scrivendo in cui chissà perchè metto assieme Baricco e New Italian Epic

Verbose Premesse:
Premessa 0: Niente di quello che scriverò terrà conto dell’intervento “Noi dobbiamo essere i genitori”. Come mi ha detto una sconosciuta con cui mi sono confidato in treno, leggere che Giuseppe Genna avrebbe chiamato Wu Ming 1 subito dopo aver scoperto della morte del padre perchè in preda “ad un’esperienza allegorica soverchiante” fa venir voglia di mettere mano alla pistola (per sparare al computer, intendiamoci, che non farei male ad una mosca, figuriamoci per far del male a WM1, che continua a produrre robe che mi piacciono, o a Genna, che c’ha già un sacco di problemi di suo).
Premessa 1: entrambi gli autori probabilmente si offenderebbero ad essere accomunati. Uno di loro si offenderebbe persino a ragione.
Nessuna intenzione di offendere. Più o meno.
Premessa 2: Parlare male di Baricco lo trovo molto, troppo facile. Che poi sia uno sport così facile che nessuno ritenga valga la pena praticarlo e che questo magicamente si trasformi in una quasi totale uniformità di giudizi positivi su di lui è un’altra faccenda. Comunque, nei limiti delle mie capacità di auto limitazione, cercherò di non parlarne male neanch’io, a questo giro. Non è il momento. Lo so che i post da hater sono quelli che hanno più successo, e sono quelli che spingono le persone a tornare sulle tue pagine, ma non è il caso. Chi mi conosce sa quanto mi costi: per anni il mio disprezzo verso “Next” ha fatto partire periodiche tirate da ubriaco contro di lui. Ma non è questo il momento, credetemi. (e comunque, se proprio volete qualcuno che vi parli male di Baricco, aprite Next e leggete con voce seria la nota su Platone: sarà lui stesso a farlo per me).
Premessa 3: avevo letto il promemoria di Wu Ming 1 (che era, e continua a essere il mio preferito tra i wuminghi) appena arrivato in Scozia, a maggio, ma tra lavoro e ultime limature di straforo alla tesi di dottorato diciamo che la voglia di ragionarci su sul serio non era troppa. Quando poi al testo di WuMing1 si sono aggiunte le voci carmilliane da una parte (da Di Michele in giù, per dire) e primamoresche dall’altro (da Scarpa in sù, diciamo), la cosa mi è sembrata assumere dimensioni così teratologiche da non giustificare la fatica di interessarmene.
In questo periodo, invece, non ho un cazzo da fare, e una scusa per scrivere va bene come un’altra.
In realtà non è vero: mi interessa parecchio, il tema e mi interessa il modo in cui Wu Ming e gli altri stanno cercando di svilupparlo o affossarlo.
Epperò: mentre leggevo la versione 2.0 del promemoria sulla NIE di Wu Ming, e mentre la mia testolina come al solito si opponeva a qualsiasi teoria eteroprodotta, non lo so perché mi continuavano a venire in mente i due o tre capitoli de I Barbari che avevo letto a suo tempo su Repubblica. Uno di essi era quello, pessimo, su Benjamin e Mickey Mouse. All’epoca mi ero - giustamente - opposto all’idea di spendere soldi per la raccolta degli articoli di Baricco, ma ora che ho il potere economico, perchè privarmi di un oggetto fonte di continue invettive alcoliche? Ormai quelle prodotte da Next e da Hegel e le mucche del Wisconsin sono un pò invecchiate, e mi sento a disagio, a performarle ancora.
Comunque: non so perché ma ci sentivo un’aria di famiglia, nei due testi, non fosse che entrambi sono tentativi (per questo piuttosto coraggiosi a prescindere dai risultati) di sistematizzazione, categorizzazione e comprensione di una realtà avvertita (a ragione?) come differente dal passato recente italiano. E non fosse che tutto quel discorso sulla realtà è un discorso in realtà (stringi stringi) riferito quasi esclusivamente a come scriviamo, a come leggiamo e a come vendiamo i libri. Cioè, che Baricco la prendesse molto più larga (e il vino e il calcio e che palle, direi anche) me lo ricordavo, ma alla fine Baricco campa scrivendo libri, dovrebbe essere quello il suo campo specifico di competenza (o di incompetenza, secondo la famosa legge***): il punto, se non di arrivo, almeno di partenza (o viceversa) dovrebbe essere quello, no?
E la stessa cosa dovrebbe valere per WM1, nonostante tutto sto parlare di transmedialità e di oggetti narrativi non identificati e via così. Alla fine, libri sono, o no?
Comunque, mi sono persuaso che parlarne assieme non sia così totalmente fuori luogo: non so ancora dove andrò a parare, ma le doverose premesse ad un discorso che forse non vedrete mai mi sembrava di doverle esplicitare, prima o poi.

***Principio di Peter: In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello d'incompetenza.
Corollari:
    1. Col tempo, ogni posizione tende ad essere occupata da un membro che è incompetente a svolgere quel lavoro.
    2. Il lavoro viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto il proprio livello d'incompetenza.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

sto blog peggiora di giorno in giorno.
sarà l'autunno del nostro scontento

Anonimo ha detto...

Nel discorso che non farai, cita per favore il puntinismo come sperimentazione linguistica. Capitoli interi.York! Fatti di frasette.York! Frasette di mezza riga.York! Il punto.York! Solo il punto. York! Una virgola, ogni tanto. Per spiazzare il lettore. York! E poi ancora un punto. York! È un nuovo stile. York! Chiamato a singhiozzo. York!
Perché? York!
Scusate, vado a trattenere il fiato per dieci secondi così mi passa...York!

Anonimo ha detto...

ooops...la firma: cassandra :)

daniele esposito ha detto...

caro primo anonimo,
se tu invece di dire due frasette (e la seconda mi ricorda il pezzo della soncini su marmellata #23 e mi è perciò particolarmente cara), ti impegnassi a esplicitare il tuo pensiero, mi farebbe grande piacere, e sostanzialmente potrei anche essere d'accordo con te. Certo mi lusinga che il tuo discontento possa essere legato alle sorti di queste pagine, al loro contenuto e alla loro qualità (o meno). E io invece mi ostino a non vedere ahimè grandi cambiamenti in quel che scrivo, chè a volte penso all'indietro, a volte improvviso disegni e a volte indico cazzate giusto per dire: bello questo, lo guardate anche voi?
a volte mi arrischio in un discorso un pò più serio, ma lo sapete tutti che queste non sono le pagine adatte a farlo, no? Il più grande difetto è che continuo a usare queste pagine sempre nello stesso modo, anche se ogni tanto mi propongo di scriverci roba differente.
Sicchè mi interessa quello che pensi, caro amico, perché non dirlo? se ti prendi il fastidio addirittura di scrivere due frasi, ce la puoi fare anche a scriverne anche cinque.

Cassandra: anche se non avessi firmato il post, avrei francamente avuto pochi dubbi. Guarda, penso di te tutto il bene possibile.
:)

Anonimo ha detto...

vivi di più, scrivi di meno (e meglio)

va bene così?

daniele esposito ha detto...

mmmmm.... no.
ti chiedevo di passare da due a cinque righe e tu cali a una.
facendo delle supposizioni che, a meno che tu non sia qui al mio fianco in greenockland, suppongo non verificabili: che scrivo piu' di vivere, e la qualita' relativa dei due eventi forse non fa parte delle tue conoscenze.
no, no, non e' abbastanza.
Si impegni di piu', caro amico, dato che ha la pazienza e la voglia di tornare su queste pagine.

daniele esposito ha detto...

sono talmente rintronato, cassandra, che ho postato la seguente domanda nei commenti di "but woman never wing"...
ci sono state novita'?

Betty ha detto...

Non centra nulla peró devo dirlo: secondo me Giuseppe Genna ha seri problemi! Oggi sono incappata nella sua recensione di "Il Mondo di Reth" e, a parte che il libro non gli era piaciuto, non sono come sia riuscito ad accomunare Hitler, Bruno Vespa e Via Col Vento, metterci lo scontro di classe, il razzismo e la critica alla politica italiana: si capiva solo che lui tanto bene non stá e che WM4 somiglia a Clark Gable (lo confermate?)

daniele esposito ha detto...

eli, la recensione la leggerò a lavoro domattina, ma mi aspetto grandi cose, a questo punto. Invece: gli unici wuminghi che ho visto dal vivo sono 1 e 2, sugli altri non avanzo ipotesi (ma uno col baffetto e vestito sempre con un tranch bianco sporco, e con un cigarillo sempre acceso tra le labbra, ce lo vedrei bene...)

daniele ha detto...

eli, ho qualche problema a trovarla, sta recensione... fornisci link, please?

Anonimo ha detto...

Era su un giornale. prova a cercarla su wwww.style.it altrimenti la scannerrizzo e te la mando via mail

elisabeth

daniele esposito ha detto...

macche'. se vuoi fare questa grande gesto di cultura, te ne sono grato.

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny