lunedì 27 settembre 2010

Neanche lo stand della Salsiccia Arrosto - Piccole cronache dalla Festa Della Libertà di Milano /1

Il posto scelto per la festa della libertà, ovvero il Castello Sforzesco di Milano, rappresenta una scelta che sarebbe demenziale per la festa annuale, nella città-roccaforte del proprio potere, per qualsiasi partito di massa occidentale. Gli spazi accolgono alcune centinaia di persone, al limite (di fronte al palco principale, nello spazio dedicato a "Concerti ed eventi") poche migliaia.

La scelta però non è demenziale per il Partito delle Libertà, unico partito di massa senza massa.

Meglio: la massa c'è, ma è altrove. Dove si possa trovare la massa non è difficile da immaginare. La prima cosa che ho pensato passeggiando per gli spazi semi-deserti della Festa, poco fa, tra l'una e mezza e le due, è stata che la ripresa di qualsiasi evento, anche il meno interessante, risulterà terribilmente affollata, anche solo per la presenza di staff, coscritti, militanti (facendo atto di fede ch'essi esistano), passanti, curiosi, infiltrati e soprattutto turisti.
Sarà una festa molto riuscita, per i militanti che la vivranno negli articoli del TG1.

Gli spazi sono, tra l'una e le due, ovviamente deserti: la tentazione di ironizzare sulla riuscita della festa è forte, ma devo sempre ricordarmi di star visitando non l'evento, per ora, ma il suo ectoplasma. In fondo, non sono mai stato ad una festa dell'Unità nel primo pomeriggio, anche se immagino comunque un po' più di casino.
In giro ci sono: molti poliziotti e carabinieri, turisti e pochissimi curiosi.
Lo spiazzo con il palco principale è fiancheggiato da un gazebo singolo, sulla sinistra: vuoto, abbandonato, contiene solo alcuni sacchi di plastica ripieni di t-shirt bianche con la cubitale scritta in blu "L'amore vince sempre sull'amore e sull'odio". Le maglie erano ripiegate e non ho potuto controllare l'eventuale uso di maiuscole, ma mi riprometto di verificare.
Non so come si faccia a ottenere uno di questi reperti, cercherò di scoprirlo nella prossima visita.

A destra del palco c'è un lungo tendone colonizzato dal "movimento", ovvero dai Promotori della Libertà, il sindacato cattolico, l'associazione Giovane Italia (sic).
Il tendone dedicato al movimento è preceduto da uno spazio espositivo del consorzio Grana Padano: per recuperare le energie, immagino.
Nel tendone dei Promotori della Libertà (o DELLE Libertà?) vendono anche libri. Sono coperti da un panno, tranne in un angolo.
I libri rimasti scoperti sono:
1) H. Arendt "La banalità del male"
2) G. Pisano "Gli ultimi cinque secondi di Mussolini"
3) B. Craveri "La civiltà della conversazione"
4) Autore non visibile "La cacciata dei musulmani dall'Europa"
Mi riservo di sapere di più sui libri in esposizione per avanzare un'interpretazione.

Più avanti c'è l'area "Dibattiti Mostra Bar TV", senza soluzione di continuità: il nome dell'area mi appare ominoso e rivelatore.
All'interno dell'area c'è un altro spazio conferenze, più ridotto e, nel corridoio a destra, una serie parallela di pannelli con foto ingrandite e sgranate che raccontano i successi internazionali del caro premier: i pannelli convergono sul pannello posto in fondo allo spazio espositivo, in cui avviene al fine l'ostensione et rivelazione del volto santo_ volto sereno, fondo azzurro photoshoppato, e frase sull'amore della libertà provato prima come imprenditore e poi come politico. Altra frase rivelatrice di una concezione della libertà piuttosto peculiare e profit -oriented, semmai ce ne fosse bisogno.

(Continua)

4 commenti:

cassandra ha detto...

Sulla maglietta c'è davvero scritto "L'amore vince sempre sull'amore e sull'odio" o è un refuso?
C'è il banchino dei souvenir? Spero che statuina del Castello Sforzesco sia più grossa di quella del Duomo.

frogproduction inc. ha detto...

Cassandra, è un mio refuso, purtroppo!
banchino dei souvenir c'è: vendono l'orologio da polso ma purtroppo ho già acquistato quello di Sisifo. Ieri sera ci sono ripassato: ne scrivo appena posso!

Elisabeth ha detto...

quelli di destra sono "attivisti" non "militanti"

daniele ha detto...

scusa eli, sai che ne frequento pochi!