lunedì 21 gennaio 2008

Backside to the Future /5 parte prima: Nomen Omen



Se insisto a chiamare questi post in questo modo, un motivo c'è, ed è legato ad una delle storie più raccontate della mia adolescenza, all'epica primigenia della Comitiva del Gabbiano, allo scontro tra (userò soprannomi, la privacy è la privacy, anche se il numero di grottagliesi che ha ascoltato questa storia è pressoché infinito) il generale Punzerstofen, padre di Iastimator (ma, da qui in poi, semplicemente E.) e Tempesta (A)Sessuale (da qui in poi, semplicemente T.)*.
Per comprendere il prosieguo della storia, miei giovani lettori inebetiti dalla rete, dovete sapere che c'è stata un'epoca in cui l'accesso al porno era ben più complesso di oggi, e tutto si fondava su uno scambio continuo e furtivo di "giornaletti" e videocassette. Chi aveva fratelli maggiori (come me) attingeva al patrimonio di famiglia, ma tutti gli altri dovevano ingegnarsi.
La circolazione delle videocassette in particolare era caratterizzata dalla regola aurea che "le videocassette porno non appartengono a nessuno". Esisteva, è vero, qualcuno identificabile come Ur-Proprietario, ma aveva il dovere morale di prestare i suoi possedimenti ai più bisognosi, certo che nel momento della necessità sarebbe stato ripagato con eguale generosità e larghezza. Si trattava, credo, dell'unico esempio di comunismo possibile.
Uno di codesti Ur-Proprietari era un tizio molto più grande di noi (avrà avuto, all'epoca, 22 anni o giù di lì) che millantava parenti e vacanze in Germania, e che perciò chiamavamo Giovanni Schwanz. Lo Schwanz riforniva di videocassette T., e proprio dalle sue mani cominciò il giro una delle videocassette più prestate della storia, quella di "Backside to the Future". La movimentata vicenda vede la protagonista Erica Boyer viaggiare nel tempo e già che c'è, scopare in rapida sequenza con suo padre, sua madre e se stessa, nonché con alcuni tizi non individuati, probabilmente cugini. La fanciulla riesce però a tornare nella sua epoca, dove può finalmente "abbracciare" suo marito. Il fascino di questo film risiedeva in molti particolari, ma soprattutto nella strepitosa colonna sonora fatta con la tastierina casio, da allora citata ogni volta che mimavamo l'atto sessuale (e a dire il vero a me è venuto spesso di canticchiarla sul serio durante il sesso vero, non so se agli altri della comitiva è successo lo stesso). Quel film è stato per tutti noi l'archetipo del porno e nel mio cuore è secondo solo a "Edward Dickhands".

[Edward Dickhands fu proiettato la prima notte di occupazione al Liceo Moscati, quando io facevo il terzo superiore. Della nostra classe eravamo rimasti a dormire a scuola solo io e Nico De Luca, e fummo coinvolti nella visione di questo capolavoro, che narra la drammatica vicenda di Edward, burattino-homunculus il cui creatore muore prima di poter sostituire delle mani alle protesi falliche che - chissà perché - gli ha impiantato sugli avambracci. Nel corso della vicenda, il povero Edwards farà di necessità virtù, e troverà di che consolarsi]

Comunque, una bella domenica di ottobre il generale Punzerstofen, la sua consorte e il fratello di E. sarebbero stati fuori fino al pomeriggio, ed E. pensò bene di invitare a pranzo T., chiedendogli di portare anche Backside, per poterlo guardare mentre consumavano un ricco pranzo a base di wurstel e patatine (giuro).
A fine proiezione, E. chiese a T. di lasciargli quella testimonianza della settima arte, e T. gli disse "Vabbé. Basta che non ti fai sgamare".
L'illuso.

(....Continua...)

*Tempesta (A) Sessuale e Iastimator sono soprannomi desunti dalla successiva esperienza nel gruppo di odontoiatric metal Citemmetal

7 commenti:

AttilaRock ha detto...

Fiero nel petto e nell'animo posso affermare, (cazzo se lo posso affermare...) io C'ERO!...Una delle scene più paradossali e comiche della mia intera esistenza (imbarazzo che rasenta la comicità dello "scambio" rafezza-rafellatio) che la mamma di Iastimator generò in una sera d'estate di qualche anno fa. Stupendo...aspetto il sequel, e spero ci sia anche l'epilogo con la ragazza Z.,(che contiene anche la "morale" della favola). Aspetto....

daniele esposito ha detto...

no aspetta, sta cosa di rafezza rafellatio non l'ho capita, me la devi raccontare....

AttilaRock ha detto...

Uhu, ok!
Era una sera di qualche estate fa, e non mi ricordo per quale motivo, eravamo davanti casa della nonna di iastimator per incontrarci tutti quanti per andare non mi ricordo dove (forse una festa o qualcosa del genere). A un certo punto, stavamo li aspettando che arrivassero tutti, quando dalla suddetta abitazione escono e vengono verso di noi il Generale e la R.ona Nazionale. Nel gruppo, oltre me, Iastimator, Tizzy e qualcun'altro vi era anche Rafezza. Dopo i convenevoli e gli svariati baciamano di tutta la comitiva nei riguardi degli onorevoli genitori di Iastimator una domanda nacque spontanea:"chi è questo ragazzo?"(domanda rivolta nei confronti di Rafezza). Mentre cercavamo di ricordarci il suo vero nome, la R.ona Nazionale subito interruppe il processo di indicizzazione che tutti noi stavamo attivando per la ricerca dello pseudonimo scelto dai genitori di RAFEZZA da utilizzare nella vita reale, escamando a voce alta:"AH...LUI DEV'ESSERE IL FAMOSO RAFELLAZIO!!!!". Ricordo ancora che TIZ (ancora in fase discendente nei confronti del Generale per la storia che ancora devi raccontare, a denti stretti disse..."uh uh...mannaggia Cri...".Ovviamente noi eravamo a metà tra lo sbigottito e il mal de panza per le risate che si propagarono fragorose dopo che, guardando la faccia del generale, lo scoprimmo con la tipica espressione di chi "non se lo aspettava, non se lo aspettava veramente!(citazione di Salvi).
INCREDIBILE...che figata!

daniele esposito ha detto...

anche codesta storia è fighissima, grazie.

daniele esposito ha detto...

l'ottimo Piero Mariella via mail mi ha corretto su un punto (ma io questa faccenda dei wurstel me la ricordo bene, non è che avevano sommato le due pietanze?), e copioincollo qui la sua correzione:

"Ho letto con piacere gli interventi che hai postato e, nonostante siano, come dici bene tu, storie che conosco sin troppo bene, son cose che strappano sempre qualche risata. Un unico appunto. Questo giusto ad onor di cronaca.
Il pranzo che si accompagnò alla visione dell'immortale capolavoro aveva come unica portata non wurstel e patatine, bensì la temibile insalata di riso DeSiati, piatto che, se ben ricordi, il nostro affezionatissimo era solito preparare in quantità solo enormi (dai 2kg in su) e che, puntualmente, veniva accantonato durante qualsiasi nottata a piacere, causando le ire dello chef che, toto coelo, inveiva contro di noi e si autopuniva cercando di finirla da solo. Impresa titanica visto che col passare delle ore l'insalata si tramutava in un composto letale della consistenza del calcestruzzo. Alla faccia del cilicio culinario."

Vale40 ha detto...

...sto piangendo dalle risate...
Ma la storia su Rafellazio????
Iahaihaihaiihaihahaiihahia...
Da morire!!!!
:D

Fabiana ha detto...

No io ste storie me le sono perse all'epoca!!!
Che figata scoprirle ora :)