giovedì 23 luglio 2009

(Antenati)

Ero quasi al mare. Dico quasi perchè c'era stata la bufera, la notte prima, e tirava vento e il sole l'ho preso solo in terrazzo, mentre leggevo e chiacchieravo e infatti mi sono ustionato solo di fronte, e ora sembro un Ringo (e anche un po': un rinco, come dicono i milanesi, accidenti a loro). Girellando per una casa piena di scale, roba abbandonata anche nuova e libri non miei mi sono imbattuto in un padre putativo, e non lo immaginavo affatto, e averlo scoperto per caso è stato bello come tutto il resto:

Luciano Erba
Dal dottor K.
(con tre glosse e una variante)

Si sciolga si stenda si rilassi
e associ le immagini del sogno
il sottogola dei preti
la pancia dei tonni
le prugne
le prugne bianche di Boemia 1
associ! Ë difficile
ce blanc ci tendre de platre
sous un ciel de vent d'ouest
sali par les cheminèes d'hiver 2
associ! dopo il viadotto cominciammo a salire
tra due siepi di rovi 3
associ! salivo scale verniciate di fresco
di case ricominciate
strappavo grumi di minio dalle ringhiere
associ, associ! ma ritorna il tonno!
associ si sciolga si rilassi
salivo scale sopra il mare
K. seduto come Napoleone
Decide
Salire scale è come (Adler) amare. 4

1 eravamo partiti da Mariahilfe
fino ai fiori dei fagioli
tra i papaveri d'alta montagna

2 Variante: ce blanc des cuisses des filles
quand elles quittent leurs bas noirs dans un meublè

3 fu un'estate di fiori divelti
di treni freschi, d'imposte socchiuse

4 fu quando su una sedia di vimini
tatuavo la scema di Rimini?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

certe volte, sinceramente, non capisco

Anonimo ha detto...

non che sostituire i numerini agli asterischi sia un'ideona: il concetto era che appesantiscono davvero troppo il testo.

daniele esposito ha detto...

primo anonimo, cos'è che non capisci? è una poesia di luciano erba e mi ha fatto piacere scorgervi qualcosa di simile a quello che ogni tanto (con spirito estremamente scacione) è capitato di fare a me negli ultimi mesi.

Secondo anonimo: eppure a me il concetto di nota-parentesi in una poesia piace moltissimo. Nello specifico, la glossa al punto 3 della poesia di Luciano Erba a me sembra veramente bellissima.

Anonimo ha detto...

ma adesso ti cerchi gli avi nobili dell'asterisco? ma fregatene!

daniele esposito ha detto...

e chi li cerca? gli avi capitano, come i genitori!

Anonimo ha detto...

cos'è una lamentela mal celata?

daniele esposito ha detto...

non sia mai! i miei genitori, nel loro essere buffi, sono meravigliosi.