martedì 4 agosto 2009

Rattazzo Special

Un pò di cavoli miei, che è un pò che non ve ne racconto:
è un periodo che perdo le cose e me le ritrovano, me le conservano, mi chiamano per ridarmele. finora ho perso e recuperato il portafoglio (intonso, ripieno quando me l'hanno ridato come quando l'avevo perso, o meglio: quasi-vuoto come quando l'avevo perso, ma con dentro reperti preziosi tipo lo scontrino di un caffè a fine marzo a cui tengo, sei ticket restaurant smezzati, monetine di rame a pioggia e la tessera della feltrinelli), un libro non mio e di cui ero alle ultime 15 pagine (Le Sirene di Titano, di Vonnegut, che non è bellissimo ma magari le ultime 15 pagine avevano dentro chissà che rivelazione) (non ce l'avevano, in effetti), il mio cellulare, perso dopo un Rattazzo special ( o meglio dopo due negroni, una birra da 66 e un Rattazzo Special) (un Rattazzo special è un Negroni con in un più l'amaretto di Saronno, e sembra buono ma ha dato una tinta un pò seppia a tutto il giorno seguente) nel parco di fianco al Rattazzo stesso, in cui l'alcool veniva consunto mentre il mio karma si riequilibrava dando me stesso come nutrimento alle zanzare;
é un periodo in cui storco le chiavi, le rimetto nelle toppe, le raddrizzo e funzionano, anche se a guardarle bene sembrano sghembe;
è un periodo che quando faccio le cazzate mi va bene, e siamo tutti contenti;
è un periodo che passo per maschilista, che le lesbiche (una lesbica, in realtà, che si coalizza con se stessa) mi si coalizzano contro, e che a me per contro viene di fare discorsi à la cazzo, partendo dalla concezione dello sperma in Aristotele per finire alle valenze sessuali del gioco del tetris (poesie in forma di nota 7, per chi fosse interessato), giusto perchè se mi si cuce un personaggio addosso poi mi diverto a farlo per bene, come nemmeno chi non ha capito un cazzo di me sarebbe mai capace di immaginare; ma come al solito me ne stanco così presto...;
è un periodo in cui mi rendo conto che del mondo del calcio non so veramente niente, che i miei colleghi parlano di calciomercato e io ci metto un pò persino a capire di che parlano, e ci arrivo soltanto perchè la metà dei nomi è brasiliana e o parlano di calcio o parlano di trans, ma i nomi sono tutti di maschi;
è un periodo che ancora non ho ben capito che cazzo ci faccio d'estate a Milano, ma l'anno scorso ero a Greeenock, e alla fine tutto questo non è poi così strano.

5 commenti:

baldini7@unisi.it ha detto...

... ma dov'è la "poesia in forma di nota/7"???
Anna

Anonimo ha detto...

...il mitico bar rattazzo...quanti ricordi...mai mangiato le polpettine lì? io sì, ed è per questo motivo che sono immune a qualsiasi virus!
Ciau!
annarè

daniele esposito ha detto...

la /7 è ancora in fieri (il labor limae, sai, noi intellettuali si usa...)
certo che mangio le polpettine del rattazzo! comunque la settimana scorsa sono rimasto coinvolto in una rissa, nel suddetto pub! non mi sono quasi mai divertito così tanto!

Anonimo ha detto...

ah il rattazzo, ex-mitico ex-bar di sinistra

Anonimo ha detto...

guardo questo blog solo per vedere ogni tanto questi tuoi sprazzi di mediocre quotidianità che ritratti sono veramente bellissimi ;).