sabato 29 agosto 2009

obbedisco!

Devo dire che di queste domande non me ne frega quasi niente, ma quando un lettore mi chiede di partecipare ad un'iniziativa, e la cosa oltrechè trovarla giusta non mi ripugna neanche un po', perché disattendere le sue richieste? L'iniziativa è quella di ripubblicare (tutti, anche quelli a cui lo stile giornalistico di Repubblica fa un onco) le dieci domande appena querelate dal premier come protesta al fatto stesso che si pensi possibile querelare delle domande. L'unico dubbio che ho è che a me pare che il silvione nazionale si sia dato la zappa sui piedi, a far causa a Repubblica. MA forse non ci capisco niente io. Ecco qui, per chi ancora non le avesse lette, le fatidiche dieci domande. Risposte gradite nei commenti, grazie.

  • 1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
  • 2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?
  • 3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?
  • 4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?
  • 5. È capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
  • 6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?
  • 7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
  • 8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?
  • 9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
  • 10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

4 commenti:

pino ha detto...

e bravo. allora oltre la fava c'ha pure la coscienza!

daniele esposito ha detto...

di ambedue quantità minori rispetto a quanto di solito se ne vede nelle opere di fiction.

Anonimo ha detto...

hehehehe
john holmes ti fa na sega

pino ha detto...

uuuuhhh ke immagine atroce!