sabato 22 agosto 2009

Poesie in forma di nota /7

(Ero in metro:

Non potevo azzardare cose sconce*)

Ho disegnato

una piccola parte:

Qualcosa che solo a me poteva ricordare

La curva del tuo seno


È stata un'estate di romanzi russi** , d'Ade e ardori, [d'afe e d'afrori:

ho dormito poco e male

Lottato col lavoro e le zanzare]

E molte cose che non lo erano mai state

sono diventate terribili e romantiche,

Persino ricordarmi che non mi riusciva di prendere confidenza col tuo corpo

- Che mi rispondevi "certo"

Quando ti chiedevo se ti andava

[Se ti andava ancora].



*(C'era una che guardava, proprio in mezzo alla pagina dove ti disegnavo:

Si chiedeva cosa mai avessi da scrivere,

Oppure semplicemente aveva sonno:

Erano le sette e mezzo del mattino. Ti ho trasformata nel muso di un cane,

per ingannarla o per svegliarla - in ogni caso -

Ed è stato facile,

Ma ora ho un cane in mezzo ad un quaderno

Che non c'entra niente

e che non volevo disegnare)


**Licenziosi, certo, un'orgia di Ilic e patronimici,

Di ricchezze e prestazioni inverosimili

Di sentimenti così forti che davvero mi stancherei a provarli,

Senza uno scrittore che per me faccia il grosso del lavoro,

Pigro, pigro come sono.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ma che donne freuqenti?
a letto, intendo.

Anonimo ha detto...

freuqenti?

Anonimo ha detto...

bella.

Anonimo ha detto...

povero dani alle prese con la convivenza a milano

Anonimo ha detto...

poesia in forma di sega

daniele esposito ha detto...

penultimo anonimo: oicchécentra?

ultimo anonimo: potresti essere andato vicino alla verità, ora che ci penso. :)

Anonimo ha detto...

poesie in forma di keniota