venerdì 14 novembre 2008

due buone notizie

Oggi, nel suo editoriale su Il Giornale, Mario Giordano dice che la sentenza della Cassazione sul caso Englaro per la prima volta gli fa venire paura di mettersi a scrivere.
Bene.

(post scriptum: persino sul sito del Il Giornale i commenti di circa l'ottanta per cento dei lettori - iscritti e quindi lettori fedeli, come si vede anche dal contatore dei commenti postati - sono a favore della sentenza della Cassazione e della decisione di lasciar morire Eluana. Magari sono solo i direttori dei giornali e i preti a essere cretini. A volte riesco a illudermi)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

un po' di rispetto per la verità, cazzo!

la cassazione non ha preso "la decisione di lasciar morire eluana". Ha deciso di rispettare il principio della scelta libera del trattamento terapeutico.

è una questione di principio, cruciale per la civiltà di questo paese, e difficile da far passare come sempre quando si parla di diritti individuali.

in discussione non era -e non poteva essere - la vita o la morte della donna. In discussione era un principio di libertà.

da te mi aspettavo più consapevolezza...

daniele esposito ha detto...

la decisione di lasciar morire eluana è quella che - probabilmente - prenderà il padre, e così era intesa nel mio, brevissimo, commento. anche tu puoi leggere, un pò meglio, cazzo.

Anonimo ha detto...

io ho letto benissimo....

Anonimo ha detto...

sia come sia, il principio sancito dalla cassazione (la vita è proprietà dell'individuo, non di qualche entità sovrannaturale inventata dal vecchio di turno in camice bianco residente al centro di roma, o dagli equivalenti inutili idioti sparsi per il mondo) segna una svolta netta nella sfera pubblica di questo paese; una sorta di incrocio - una tantum - tra la modernità delle nostre strutture pubbliche e l'antimodernità radicata nella mentalità collettiva e nelle pratiche discorsive diffuse. qualcosa che ha a che fare con la capacità dell'elettorato italiano di proclamare ad alta voce la bellezza dello stato liberal democratico in cui è insito il principio della separatezza e degli quilibri dei poteri, ma poi votare in massa berlusconi. ennesimo tassello su una strada lunga, difficile e tutt'altro che lineare, la sentenza englaro farà senz'altro dottrina e giurisprudenza. e, se gli dei vogliono, porterà (rubo la citazione al times) l'italia finalmente nel novero dei paesi civili.

salutami la scozia e che dio salvi la regina

MM.

daniele esposito ha detto...

vabbè primo anonimo, a che pro cercare di convincerti su quel che volevo dire? se si capisce male, vuol dire che l'ho scritto male.
MM, a parte il potere arcontico delle tue parole (chiedi allo Schw per l'utilizzo di cotanto gergo), ci spero che si entri nel novero delle nazioni civili. (che ci si RIentri è dir troppo)

lastrega ha detto...

sentivo al notiziario radio che addirittura un monsignore si è dichiarato favorevole alla sentenza della cassazione, affermando (per farla breve) che la vita di Eluana aveva poco di naturale o dignitoso.

daniele ha detto...

ah, e io che pensavo che quelli intelligenti li facessero restar preti.