venerdì 13 giugno 2008

Pudore e tremore

La mia battaglia per il livello minimo di igiene sta passando attraverso il potere della parola scritta: dopo essermi illuso che i miei coinquilini fossero capaci di tenere sotto controllo lo sporco, ma che avessero bisogno di arrivare al punto di rottura per decidersi a pulire (e invece no, il punto di rottura lo oltrepassano in scioltezza, manco se ne accorgono); dopo questa illusione amaramente disillusa, dicevo, ho deciso di passare all'applicazione di cartelli produttori di sensi di colpa, che stanno ottendono dei risultati minimi. Cioe': era in cent'anni di solitudine, se non sbaglio, che la gente si ricordava soltanto i nomi delle robe su cui aveva messo un cartello? Beh, i miei coinquilini puliscono eslusivamente le cose indicate nei cartelli che deposito in giro per la casa. Ho due scelte:
1) avere pazienza e pulire io quel che resta;
2) disseminare cucina e bagno di cartelli.
Ho scoperto anche che il danese fashion ha la fidanzata, ma essa non ha libero accesso ne' alla cucina, ne' al bagno ne' alla sua camera da letto, ma viene fatta sostare nel corridoio, finche' Jonas non e' pronto a uscire con lei.
Cio' significa che provano vergogna, ma che non hanno pudore.
(Questa dovevo scriverla per forza, mi piaceva troppo).

10 commenti:

cassandra ha detto...

Forse dovresti mettere un cartello sulla fidanzata per spiegare al danese che dovrebbe portarla in camera. In questo caso pulirebbe la camera.
Se poi gli tu spiegassi che potrebbe combinare qualcosa anche in cucina, forse pulirebbe anche quella.

Dove non arriva il timore degli acari magari arriva la concupiscenza...

cassandra ha detto...

Oddio...Oggi è giornata...Daniele, sei il cavaliere del pulito!

Bannami pure, fin quando non mi passa l'attacco di demenza :)

Betty ha detto...

Ho paura di immaginare le condizioni igieniche in cui versa la tua attuale abitazione, dato che casa tua a Pisa era ben lungi da ció che io definisco pulito. Crogiolarti nel lamento non ti serve a niente, tanto uno scandinavo non lo convincerai mai a pulire, il francese non parliamone neppure, forse con il Belga hai qualche speranza, ma é troppo avanti con l'etá... A questo punto ti restano 2 possibilitá:
1) ti adegui e ti turi il naso finché non cambi casa;
2)la finite di fare i tapini (siete in 4 e lavorate tutti) e assumete una donna delle pulizie per un paio di volte a settimana: fine delle discussioni, dei cartelli e dello sporco.

Anonimo ha detto...

io valorizzerei il materiale che ti trovi per le mani.

forse gli iraniani sono contenti di poter utilizzare un sito per la sperimentazione di armi batteriologiche a greenock. Nessuno sospetterebbe nulla ;)

daniele ha detto...

caro anonimo, ho gia' scritto al signor ahmadinejad (o come diavolo si scrive il nome di quello la').

Anonimo ha detto...

danybbbello,

"MA KE RAZZA DI CAMPANILE E'?"

Ste ha detto...

Mmm....vista la situazione e ricordando come era l'appartamento dove abitava mio fratello, da studente, con altri 3 ragazzi (per altro proprio a Pisa), propongo anche io la soluzione donna delle pulizie.
Non fosse per altro che ti stressi di meno tu ^^
Ste

daniele ha detto...

per l'anonimo: MA vi sembra il modo di costruire i campanili? ma con che criterio?
@ ste: la donna delle pulizie mi sembra una sconfitta ma mi ci sottoporrei, il problema e' che i tre baldi flatmates se glielo proponessi mi risponderebbero: "per pulire quale sporco?"

Ste ha detto...

La prova del guanto bianco? Comunque visto che si tratta di una spesa divisa in 4 mi sembra assurdo che facciano problemi
Ste

daniele ha detto...

ste, questa faccienda del guanto bianco lo so che tu l'hai detta seriamente, ma pensando alle condizioni in cui gli Orridi terrebbero - che' io ogni tanto intervengo, non ce la faccio a non farlo - la mia cucina, l'idea di io che passo il guanto bianco per mostrare loro lo sporco e' due giorni che mi tiene di buonumore. Grazie.