La bambina, scuotendo la lunga treccia verso quell’animale fatto di nero e occhi e bocca unghie scintillanti, fece l’unica domanda che per davvero le sembrasse importante:
- chi sei?
- mio padre – rispose ;
- non è possibile!
- e perché mai?
- perché allora sei di certo anche tuo figlio!
- sei arguta – disse ancora l’essere fatto di buio - ma non abbastanza.
- però ho ragione!! non puoi essere anche tuo figlio!!
- non posso davvero. sono mia figlia, infatti.