giovedì 26 novembre 2009

la canzone nuova di quella neanche poi così pessima e dell'ex torturatore di Modugno

A parte il video che ho visto solo perchè mi hanno detto che faceva ridere e in effetti così è se la canzone non ti triturasse ciò che sono troppo fine per chiamare gonadi, a parte la bruttezza di lui e il fatto che le compaia alle spalle come in cerca di un po' di affetto anale, a parte come entrambi pretendono di ballare sentendosi anche piuttosto fighi e tormentati, a parte il fatto che se si frequentano luoghi con filodiffusione per mezz'ora tocca ascoltarla almeno tre volte, questa canzonaccia brutta, e questo è un buon motivo per evitare del tutto il consesso umano, a parte la voce di lui che accidenti non si capisce cosa gli è successo per emettere dei suoni così antipaticamente inumani, a parte questo, dicevo: MA IL TESTO della canzone di Elisa e del tipo dei Negramaro che non voglio ricordarmi come si chiama, che COSA DICE?
ogni tanto mi vien voglia di fare i post di analisi delle canzoni italiane in circolazione. Ma poi mi dico che non sarei in grado, no no no, qualcosa di così furibondamente privo di senso.
se mi ricapita di ascoltarla entro stasera giurò però che ci provo.

mercoledì 25 novembre 2009

martedì 24 novembre 2009

Show me your genitals


So, why are you sharing all these information with me?

(con questo post su Jan Lajoie potrei iniziare la serie "Casi Umani")
(molto bella la triade: "women are good only for three thing: Cooking, Cleaning ... and Vaginas")

Decision Matrix

E' così che, di solito, ragiono.

sabato 24 ottobre 2009

Poesie in forma di nota /8 - META

C'è una sola occasione (una sola davvero, una soltanto)

E l'ho rimandata a lungo.

È

Che è l'unica occasione in cui i poeti seri

Quelli che ci credono sul serio,

Che con le parole spostano montagne - montagne mentali, magari, magari soltanto loro, ma che si sforzano, che hanno le vene sulle tempie come nei fumetti, alla ricerca di quello che hanno da dire, e di quello che pensano debba esser detto -,

I poeti che le poesie le chiudono quando hanno trovato tutte le parole esatte (mentre io

finisco per non trovarne altre); un'unica occasione (per tornare al verso primo)

In cui i poeti seri esagerano in verbi, verbi finiti;

non

cercano inesorabilmente di sostantivizzare tutto;

l'unica in cui si permettono di dire io senza che segua una parafrasi

Della forma verbale : soffro.

Il momento in cui uno dichiara una poetica. A me,

A parte quello che mi è scappato di già detto,

sembrerebbe un grosso risultato

Non cercare di passare a generalizzazioni ampissime

Dopo aver descritto cazzi miei, o qualche altra piccolezza,

Che solo perché è mia

Non è detto che vi comprenda tutti*.


*(e che davvero, no, spero non vi comprenda tutti)