venerdì 7 giugno 2013

CORRISPONDENZE


Dalle lettere di Leopardi





A Charlotte Bonaparte
                                                                                   Florence 17 Mai 1833






Madame la Princesse,



...Quant  à moi, Vouz savez que l'état progressif de la societé ne me regarde pas du tout. Le mien, s'il n'est pas retrograde, est eminemment stationnaire. Toujours mes occupations consistent à tâcher de perdre tout mon tems; je n'ecris pas, je ne lis pas, je fais tous mes efforts pour penser le moin que je peux; une ophthalmie fort obstinée, qui me rend absolument impossible toute espece d'application, est venue me perfectionner dans la nullité de ma maniere d'être...


A Carlo Leopardi
                                                                                   Roma 25 Novembre 1822 

...Ieri fui da Cancellieri, il qual è un coglione, un fiume di ciarle, il più noioso e disperante uomo della terra; parla di cose assurdamente frivole col massimo interesse, di cose somme colla maggior freddezza possibile; ti affoga di complimenti e di lodi altissime, e ti fa gli uni e l'altre in modo così gelato e con tale indifferenza, che a sentrirlo pare che l'essere uomo straordinario sia la cosa più ordinaria del mondo...

                                                                                  Roma 6 Dicembre 1822

...Senti, mio caro fratello; non mi dare del misantropo, nè del codardo, nè del bigotto; ma piuttosto assicurati che quello ch'io sono per dirti m'è dettato dall'esperienza, e dalla cognizione dell'animo tuo e mio...da quando io misi piede in questa città, mai una goccia di piacere non è caduta sull'animo mio... 

A Giulio Perticari
                                                                                 Recanati 30 Marzo 1821

...E la mia vita esteriore ed interiore è tale, che sognandola solamente, agghiaccerebbe gli uomini di paura...

A Volumnia Roberti
                                                                                 Recanati 6 Gennaio 1810

...vi mando certe bagattelle per cotesti figliuoli, acciocchè siano buoni ma ditegli che se sentirò cattive relazioni di loro, quest'altro Anno gli porterò un po' di Merda...Frattanto state allegri, e andate tutti dove io vi mando, e restateci finché non torno ghiotti, indiscreti, somari scrocconi dal primo fino all'ultimo.
                                                                                                                                  La Befana 


 

domenica 28 aprile 2013

IL MONDO NUOVO





Bimba col pugno chiuso
Segnalo questo film documentario stupendo, allegro e commovente, con una protagonista che non si scorda. Non vale tanto per la sua storia di partigiana, per la resistenza al fascismo o per l'impegno attivo per l'emancipazione femminile, e colpisce la sua critica ai "compagni" che cercavano di approfittarsi delle ragazze che entravano nei collettivi, oppure a quelli che una volta raggiunti posti di potere poi diventavano corrotti; vale soprattutto per le sue parole, perché è una persona che ha avuto e ha a cuore le vite degli altri, le interessano davvero, non solo per senso del dovere.

Il sito del film col calendario delle promozioni


martedì 26 marzo 2013

PRESI ALLA POLVERE









Come i tre coraggiosi cannoni umani ( tre allegri ragazzi morti ), i bei petali di ciliegio caddero per l’imperatore, ben sapendo che il dovere è più pesante delle montagne, ma la morte è più leggera di una piuma. Io, questa confusione e anarchia, sono io ( pilota tokkokai )



Note private dette in pubblico

Best fall

sabato 2 marzo 2013

In culo al monossido di diidrogeno



Non so voi, a me fa una certa impressione. In più mi viene da pensare che sia meglio vivere così. Cerco di spiegarmi. Leggo un libro, Pane e bugie di Dario Bressanini, e a un certo punto c’è un capitolo scritto con un tono allarmistico che fa presa. Leggete questo estratto e poi tornate qua. Uno poi ci ride sopra, però è frustrante, perché io adesso vi ho consigliato un libro, magari qualcuno si fida e lo legge e ne sarà influenzato come lo sono stato io, e io non ho nessuna preparazione per sapere se ho dato un buon consiglio oppure no. Molto meglio consigliare l’ultimo disco o film uscito, al massimo faccio sprecare un download o un biglietto al cinema. Non sto parlando di qualità letteraria in questo caso, ma di divulgazione scientifica, di informazioni su fatti. Ed è spiacevole scoprirsi in balia degli altri. Poi certo in linea di massima su certe cose ci si fida, tipo che la Terra gira intorno al Sole ( e nessuno si azzardi a dire che bisogna considerare il sistema di riferimento, me ne frego! ), però poi su questioni che addirittura incidono sulla propria vita, come ad esempio la possibilità che un inceneritore sia costruito nel comune in cui si vive, non è uno scherzo. E ci butto dentro anche un po’ di politica, visto il periodo. Così per curiosità mi guardo su youtube un vecchio video di un tale, del 2006, che a un certo punto ( a un'ora e venti circa ) parla di inceneritori e di nano-particelle. Cita due ricercatori italiani che hanno “dimostrato” che dagli inceneritori di nuova generazione escono nano-particelle che provocano il cancro. Queste nano-particelle sono presenti inoltre in molti cibi, segue una lista di alimenti e dei loro marchi produttori. Poi costui aggiunge che lo strumento per effettuare queste ricerche è molto costoso e che i due ricercatori ne saranno privati per le loro scomode ricerche. Seguirà raccolta fondi e tutti vissero felici e contenti. Faccio un giro in rete e scopro, ma a questo punto di chi ti fidi?, che una giornalista, ( nello spazio commenti, la giornalista si chiama Valeria Rossi, gli articoli non li metto ché il punto è un altro ) volendo dare risalto alla notizia, accede a tutt’altra verità, ovvero che i due ricercatori hanno usato lo strumento per ricerche private e non hanno prodotto nessuno studio accreditato. Insomma è faticoso ogni volta stare a controllare, e poi dove ti fermi, quand’è che ti puoi ritenere soddisfatto? Mah. Di positivo c’è che la possibilità di cercare c’è, se uno vuole. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la complessità delle cose. Me ne accorgo anche a scuola, al corso serale che sto facendo per il diploma di maturità. La prof spiega storia, è molto esauriente, ma ha poche ore, deve condensare l’essenziale, tenendo conto anche del fatto che stiamo al serale e che non si può pretendere troppo. In più non frega molto quasi a nessuno. Riceviamo nozioni su epoche varie in tre o quattro fotocopie. Certo, uno apprende che in un certo anno ci fu un evento chiamato Rivoluzione francese, ma poi ( uno scopre che c’è un’interpretazione dell’Illuminismo di Adorno e Horkheimer, alla quale la stessa prof si rifà, poi però gli capita di leggere Darnton che invece risponde “manco per il cazzo”, e che diamine )? Non è tanto e non solo il discorso sulla rete, il web, sulle potenzialità e sui rischi, è che proprio c’è una quantità di cose che richiedono una costante verifica che sovrastano le nostre possibilità, per non parlare del sapere specialistico degli scienziati. La morale della favola comunque è la condivisione del sapere ( è anche l’alibi che mi consente di giocare a fare lo strillone all’angolo della strada ), come scrive Jean-Marc Lévy-Leblond nel suo La velocità dell’ombra, libro che ho già consigliato e che tratta appunto di cosa significa sapere e di divulgazione scientifica. Va beh, il finale vorrebbe essere ottimistico. Poi cercherò notizie su La peste del linguaggio di Calvino e Uwe Pörksen.