domenica 16 maggio 2010

Poesie in forma di nota /17

È faticoso e indelicato ricordare l'anno

(non sono come Marco, d'altra parte, non ho gli annali sempre sottomano)

(solo correlazioni vaghe con il lavoro e la casa e i dispiaceri del momento)

ma in quei tempi

non ti avevo resa ancora una specie di rimosso

(non mi sarebbe dispiaciuto reincontrarti

trasformata in qualcos'altro,

in sogni che comunque quasi mai ricordo).


Non le distinguo quasi,

Le inaccurate notti e solitarie

E le solitarie, e necessariamente solitarie seghe*.

E anche se non ti pensavo sempre - non devi spaventarti - ogni tanto facevi capolino

E ti adattavi a intrecci molto semplici, a stravaganze ginniche e morali.

io conducevo storie prive di svolte narrative interessanti;

Il lieto fine era inevitabile,

ed era bello fosse prevedibile.


* (Per addormentarmi)

1 commento:

Elisabeth ha detto...

Yawn, finalmente loggata!
Ti ci schiocco sopra la colonna sonora, ovviamente il tutto é fedele ai miei discutibilissimi gusti musicali. AHAHAHAHAHAH!

http://www.youtube.com/watch?v=5HMywsiMXp4