martedì 11 dicembre 2007

bilocazione



come padre Pio, l'autore di queste due scritte agisce in più luoghi.
La prima si trova a Pisa, davanti alle poste; la seconda è nella stazione di Santa Margherita Ligure.
Sul senso delle due scritte non riesco a raccapezzarmi: lo stile è quello delle "Cartoline più belle del Mondo" del Sardelli, ma i testi (soprattutto nella scritta ligure) dimostrano o una psicosi fortissima o motivazioni esterne ai testi, inaccessibili al critico sprovveduto.
Se l'autore riconosce le sue opere, sono gradite delucidazioni.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

è che non si legge bene....troppo piccolo!

lucydn ha detto...

Sempre molto carino, ma soprattutto curioso, il tuo blog...
Grazie per aver visitato il mio!

cassandra ha detto...

Credo che la chiave interpretativa del testo sia da ricercarsi nella 'carruba'. Come ben sappiamo, Maimonide, nella sua 'Guida dei perplessi', rivela le origini mistiche della carruba e richiama l'attenzione degli irresoluti proprio sul pericolo dei caricamenti di segno opposto sui citofoni. Quella che leggi in giro per le stazioni è dunque una dotta dissertazione tra iniziati di un'antichissima dottrina, diffusa soprattutto tra gli studenti di Damasco e tra i cantautori siciliani. Arriva fino alla stazione di Livorno e aggiungi questa postilla al testo:"Il citofono ricomincerà a funzionare appena tornerà il Cinghiale Bianco!"
Chi dovrà capire, capirà...


(Non sto scherzando.Sono serissima.)

daniele esposito ha detto...

lo so, ma temo che la materia sia oltre le mie attuali capacità critiche. Facciamo che prima finisco la tesi di dottorato e poi faccio di tutto ciò l'oggetto della mia prossima ricerca.