"Non bisogna avere paura, quindi , di tirare una conclusione radicale riguardo alla figura del leader: la democrazia di regola non può andare al di là di un'inerzia pragmatica utilitaristica, non può sospendere la logica del "servizio dei beni" ("services des biens"); di conseguenza, nello stesso modo in cui non esiste un'autoanalisi, dal momento che il cambiamento analitico può avvenire solo attraverso la relazione di transfert nella figura esterna dell'analista, un leader è necessario per suscitare l'entusiasmo per una Causa, per causare un cambiamento radicale nella posizione soggettiva dei suoi sostenitori, per "transustanziare" la loro identità.
Questo significa che la questione fondamentale del potere non è: "è legittimato democraticamente oppure no", ma: qual è il carattere specifico (il "contenuto sociale") dell' "eccesso totalitario" che appartiene al potere sovrano come tale, indipendentemente dal suo carattere democratico o non democratico?"
(Slavoj Zizek, "In difesa delle cause perse", p. 470)
Zizek (che sto leggendo in questi giorni e di cui parlerò per bene non appena lo finisco) mi ha appena suggerito che Berlusconi è il nostro analista (che lo si voti o no: è comunque l'uomo che incarna il potere oggi in Italia).
Facili battute da film porno a parte - e che comunque svelano una verità EVIDENTE - mi sembra una roba su cui riflettere: qual'è il contenuto dell'eccesso "totalitario" (o almeno non-democratico) berlusconiano, qual'è la sua "Causa" trasfigurante - transustanziante (a parte un'evidente reazione-paura nonché voglia di fottere gli altri e fare come cazzo ci pare in cui la figura di Berlusconi offre una facilissima identificazione)?
Temo che ci sia qualcosa di più ma non ho ancora afferrato il punto.
(ci sto pensando, volevo solo condividere)
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venerdì 22 ottobre 2010
martedì 31 agosto 2010
combattere i mulini a vento
(a proposito delle riletture del Marchese de Sade, mi ero segnato questo passo delizioso)
" Un'ora intera i nostri gaudenti si divertono a sondare così i quattro culi; li facevano ruotare con tale rapidità che si sarebbero dette ali di un mulino a vento. Ne diedero il nome a questo atteggiamento, che consigliamo a tutti i libertini di sperimentare"
(D.A. De Sade "La nuova Justine", p. 152, ed. Newton Compton)
" Un'ora intera i nostri gaudenti si divertono a sondare così i quattro culi; li facevano ruotare con tale rapidità che si sarebbero dette ali di un mulino a vento. Ne diedero il nome a questo atteggiamento, che consigliamo a tutti i libertini di sperimentare"
(D.A. De Sade "La nuova Justine", p. 152, ed. Newton Compton)
giovedì 23 luglio 2009
(Antenati)
Ero quasi al mare. Dico quasi perchè c'era stata la bufera, la notte prima, e tirava vento e il sole l'ho preso solo in terrazzo, mentre leggevo e chiacchieravo e infatti mi sono ustionato solo di fronte, e ora sembro un Ringo (e anche un po': un rinco, come dicono i milanesi, accidenti a loro). Girellando per una casa piena di scale, roba abbandonata anche nuova e libri non miei mi sono imbattuto in un padre putativo, e non lo immaginavo affatto, e averlo scoperto per caso è stato bello come tutto il resto:
Luciano Erba
Luciano Erba
- Dal dottor K.
- (con tre glosse e una variante)
- Si sciolga si stenda si rilassi
- e associ le immagini del sogno
- il sottogola dei preti
- la pancia dei tonni
- le prugne
- le prugne bianche di Boemia 1
- associ! Ë difficile
- ce blanc ci tendre de platre
- sous un ciel de vent d'ouest
- sali par les cheminèes d'hiver 2
- associ! dopo il viadotto cominciammo a salire
- tra due siepi di rovi 3
- associ! salivo scale verniciate di fresco
- di case ricominciate
- strappavo grumi di minio dalle ringhiere
- associ, associ! ma ritorna il tonno!
- associ si sciolga si rilassi
- salivo scale sopra il mare
- K. seduto come Napoleone
- Decide
- Salire scale è come (Adler) amare. 4
-
- 1 eravamo partiti da Mariahilfe
- fino ai fiori dei fagioli
- tra i papaveri d'alta montagna
-
- 2 Variante: ce blanc des cuisses des filles
- quand elles quittent leurs bas noirs dans un meublè
-
- 3 fu un'estate di fiori divelti
- di treni freschi, d'imposte socchiuse
-
- 4 fu quando su una sedia di vimini
- tatuavo la scema di Rimini?
mercoledì 25 febbraio 2009
quotes: Frasario essenziale per passare inosservati in societa'
(L'ho ritrovato di recente fra le cose appuntate, ma mi fa ridere sempre)
A – Questi sono ragionamenti da cretino.
B – Cretino a me? Come ti permetti di dirmi cretino?!
A – Non ho detto cretino. Ho detto pretino – Ragionamenti da ecclesiastico, volevo dire, un po' tortuosi, ma non per questo sciocchi.(un minuto dopo)
A – Stai ragionando come uno stronzo.
B – Stronzo a me? Come ti permetti? Io ti spacco il muso.
A – Che hai capito? Ho detto: sbronzo. Ragioni come uno che ha un po' bevuto, estrosamente. Non è un'offesa.(un minuto dopo)
A – Ragioni come un pederasta frocio.
B – Ragiono come posso.
(Ennio Flaiano – Taccuino ottobre 1959, da “Frasario essenziale per passare inosservati in società”, Bompiani 1986)
martedì 28 ottobre 2008
l'Affaire Cardano: prolegomeni ad ogni futura riscrittura
(In preparazione alla risistemazione di qualcosa tratto dalla tesi di dottorato, l'unica cosa che si salvera' di sicuro: gli esergo. Un premio a chi trova la criptocitazione di Aldo Busi. Presto: lavori preparatori a una risistemazione cardaniana su questi schermi)
Gli uomini, dal breve destino, scrutano solo una piccola parte della vita
con le loro esistenze, e innalzandosi come fumo dileguano,
solo affidati a quel poco che ciascuno incontra a caso,
mentre vagano per ogni dove....
... il sangue che circola nel cuore, questo è per gli uomini il pensiero
... i nervi ... le unghie...
le lacrime...
il cielo cristallino...
... e la luce proiettata con slancio...
Empedocle, Poema fisico e lustrale
Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili,
dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
Italo Calvino, “Lezioni Americane”
Sono stato un inghiottitore di vite, e per conoscermi, dovrete anche voi inghiottire tutto quanto
Salman Rushdie, “I figli della mezzanotte”
E dopo questa rivelazione uscirono finalmente a pezzo a pezzo i quattro atti felici e il lungo e,
sinora sprovvisto di catastrofe, quinto atto doloroso del dramma della sua vita.
Egli era un vecchio che, all'età di quasi sessant'anni, aveva incontrato in ritardo ciò che nella
tecnica del dolore si chiama la rovina.
H. Melville, Moby Dick, cap. CXII
“Il Gorgia imprecava contro il mondo che impedisce l'azione del filosofo, il Fedone guarda a questo
mondo con una comprensione quasi cristiana e con la coscienza della vanità della lotta e
dell'aspirazione all'agire”
Giorgio Colli, Platone Politico
“Est autem felicitas à sapientia: igitur quicumque felix est, idem est sapiens, non tamen quilibet
sapiens est felix”
GIrolamo Cardano, Parapolimenon De Sapiente
“Sentendo dire da un sofista che la parola è la cosa più potente che ci sia, replicò: «Tu, allora,
quando stai zitto, non vali niente»”
Plutarco, Le virtu' di Sparta
“Perciò occorre non smettere mai, una volta che tu abbia cominciato, di
battere il tamburo e, trasferendo una cosa in altra, fa in modo che sembri che tu
apporti sempre qualche novità, turba, commuovi, scuoti. Per quanto la maggior
parte delle cose sia falsa, pensa che alle cose false si devono tutte le cose
umane, i regni, dico, e ogni potere. Questo è il libro del Prosseneta, non del
retto modo di vivere, della norma divina e del sommo bene”
Girolamo Cardano, Il Prosseneta.
“Only bad rethoric
can improve this world
to the true speech it is deaf”
G. W. Auden, “Shorts”
Perfection, of a kind, was what he was after,
And the poetry he invented was easy to understand;
He knew human folly like the back of his hand
And was greatly interested in armies and fleets;
When he laughed, respectable senators burst with laughter,
And when he cried the little children died in the streets.
(W. H. Auden, Another time, Epitaph on a Tyrant)
“V'è una ginnastica del falso. Un sofista è un falsario, e all'occasione questo falsario
brutalizza il buon senso. Una certa logica sottilissima, implacabilissima, agilissima è al
servizio del male ed eccelle nel maltrattare la verità nell'oscurità delle tenebre. Sono i pugni
sinistri che Satana sferra contro Dio”.
Victor Hugo, L'uomo che ride
“sed et alia tamen duo sunt praecepta ad vitae institutionem:scilicet ut simplicitate
columbas, prudentia serpentes imitemur”
Girolamo Cardano, De sapientia
“niente può essere posseduto, se non con la pura forza”
Girolamo Cardano, Il Prosseneta
Gli uomini, dal breve destino, scrutano solo una piccola parte della vita
con le loro esistenze, e innalzandosi come fumo dileguano,
solo affidati a quel poco che ciascuno incontra a caso,
mentre vagano per ogni dove....
... il sangue che circola nel cuore, questo è per gli uomini il pensiero
... i nervi ... le unghie...
le lacrime...
il cielo cristallino...
... e la luce proiettata con slancio...
Empedocle, Poema fisico e lustrale
Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili,
dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
Italo Calvino, “Lezioni Americane”
Sono stato un inghiottitore di vite, e per conoscermi, dovrete anche voi inghiottire tutto quanto
Salman Rushdie, “I figli della mezzanotte”
E dopo questa rivelazione uscirono finalmente a pezzo a pezzo i quattro atti felici e il lungo e,
sinora sprovvisto di catastrofe, quinto atto doloroso del dramma della sua vita.
Egli era un vecchio che, all'età di quasi sessant'anni, aveva incontrato in ritardo ciò che nella
tecnica del dolore si chiama la rovina.
H. Melville, Moby Dick, cap. CXII
“Il Gorgia imprecava contro il mondo che impedisce l'azione del filosofo, il Fedone guarda a questo
mondo con una comprensione quasi cristiana e con la coscienza della vanità della lotta e
dell'aspirazione all'agire”
Giorgio Colli, Platone Politico
“Est autem felicitas à sapientia: igitur quicumque felix est, idem est sapiens, non tamen quilibet
sapiens est felix”
GIrolamo Cardano, Parapolimenon De Sapiente
“Sentendo dire da un sofista che la parola è la cosa più potente che ci sia, replicò: «Tu, allora,
quando stai zitto, non vali niente»”
Plutarco, Le virtu' di Sparta
“Perciò occorre non smettere mai, una volta che tu abbia cominciato, di
battere il tamburo e, trasferendo una cosa in altra, fa in modo che sembri che tu
apporti sempre qualche novità, turba, commuovi, scuoti. Per quanto la maggior
parte delle cose sia falsa, pensa che alle cose false si devono tutte le cose
umane, i regni, dico, e ogni potere. Questo è il libro del Prosseneta, non del
retto modo di vivere, della norma divina e del sommo bene”
Girolamo Cardano, Il Prosseneta.
“Only bad rethoric
can improve this world
to the true speech it is deaf”
G. W. Auden, “Shorts”
Perfection, of a kind, was what he was after,
And the poetry he invented was easy to understand;
He knew human folly like the back of his hand
And was greatly interested in armies and fleets;
When he laughed, respectable senators burst with laughter,
And when he cried the little children died in the streets.
(W. H. Auden, Another time, Epitaph on a Tyrant)
“V'è una ginnastica del falso. Un sofista è un falsario, e all'occasione questo falsario
brutalizza il buon senso. Una certa logica sottilissima, implacabilissima, agilissima è al
servizio del male ed eccelle nel maltrattare la verità nell'oscurità delle tenebre. Sono i pugni
sinistri che Satana sferra contro Dio”.
Victor Hugo, L'uomo che ride
“sed et alia tamen duo sunt praecepta ad vitae institutionem:scilicet ut simplicitate
columbas, prudentia serpentes imitemur”
Girolamo Cardano, De sapientia
“niente può essere posseduto, se non con la pura forza”
Girolamo Cardano, Il Prosseneta
sabato 4 ottobre 2008
letting Ringo sing a few tunes
Da quando un manipolo di rettiliani ha preso il controllo dei commenti a questo blog, non dormo piu' sonni tranquilli.
Mi chiedo: ma se posto questo, mi diranno che sono superficiale? (E lo sono. E' il fatto che me lo dicano che mi disturba).
Oppure: insensibile (gia' questo mi disturba meno).
Oppure: stupido (questo mi disturba moltissimo, ma ci credo molto meno facilmente).
Oppure: poco talentuoso (Bah. Questo potete anche dirlo. E' abbastanza anni '80 da risultarmi simpatico).
E' per questo che ho gia' cancellato diversi post pronti per essere pubblicati.
Tra questi, uno attualissimo che riportava un meraviglioso scambio di battute in una trasmissione radiofonica dell'aprile scorso: "SPEAKER 1: "I buoni non esistono"; Speaker 2: "Ma noi siamo buoni!" Speaker 1: "Si', ma i buoni morti di fame non contano"".
Ne ho cancellato poi uno in cui segnalavo un illuminante post sul modo in cui le faccine alla fine delle frasi ci consentano per la prima volta nella storia della comunicazione umana di essere totalmente sinceri, limitando gli effetti a livello sociale :
Andate a fare in culo tutti. :D
Ne ho cancellato anche uno in cui parlavo malissimo di tutti i film spazzatura che ho guardato in questo periodo. Il peggiore di tutti era Beowulf, e dire che l'ha scritto in parte anche Neil Gaiman. Ma anche Final Destination era sufficientemente brutto. Poi ho pensato che i rettiliani avrennero sindacato sui miei gusti cinematografici che sono invero orribili, ma non cosi' orribili. E' che sto utilizzando la videoteca del mio gayo landlord, che e' popolata di horror di basso rango e blockbuster da cestone delle offerte al Tesco. Mica mi lamento, eh. Non e' periodo da Bergman, questo.
Volevo anche scrivere sul fatto che a me dello scazzo Syd Barrett/Pink Floyd non mi interesso' mai troppo, che' i primi mi sembravano troppo onesti ingegneri del progressive (non nerds assoluti alla Robert Fripp, quello e' un altro livello) e il secondo un disadattato poetico, e io non li ho mai capiti troppo, quelli taaanto vulnerabili, li capisco e li apprezzo solo quando si fingono eterni e invincibili: Rimbaud e Strindberg si'. Cioran insomma.
E comunque, anche se mai me ne interessai troppo, le 22 canzoni della raccolta di Syd Barrett (3 pounds, da Fopp) stanno allietando le mie giornate oltre ogni piu' rosea previsione, assieme alla Les Claypool Fearless Frog Brigade che rifa' tutto Animals dal vivo. E quindi magari alla fine mi interessero' anche di quest'epica secondaria e triste.Oppure avrei scritto che assieme a questi due dischi, l'unico altro in heavy rotation e' Henry's Dream di Nick Cave, ma li' sarebbe arrivato il solito rettiliano moralista a dirmi che ascolto solo dischi di drogati e io avrei finito per concludere un post citando, una volta ancora, Bill Hicks:
"You see, I think drugs have done some good things for us.
I really do.
And if you don't believe drugs have done good things for us, do me a favor. Go home tonight. Take all your albums, all your tapes and all your CDs and burn them. 'Cause you know what, the musicians that made all that great music that's enhanced your lives throughout the years — rrreal fucking high on drugs.
The Beatles were so fucking high they let Ringo sing a few tunes. "
Mi chiedo: ma se posto questo, mi diranno che sono superficiale? (E lo sono. E' il fatto che me lo dicano che mi disturba).
Oppure: insensibile (gia' questo mi disturba meno).
Oppure: stupido (questo mi disturba moltissimo, ma ci credo molto meno facilmente).
Oppure: poco talentuoso (Bah. Questo potete anche dirlo. E' abbastanza anni '80 da risultarmi simpatico).
E' per questo che ho gia' cancellato diversi post pronti per essere pubblicati.
Tra questi, uno attualissimo che riportava un meraviglioso scambio di battute in una trasmissione radiofonica dell'aprile scorso: "SPEAKER 1: "I buoni non esistono"; Speaker 2: "Ma noi siamo buoni!" Speaker 1: "Si', ma i buoni morti di fame non contano"".
Ne ho cancellato poi uno in cui segnalavo un illuminante post sul modo in cui le faccine alla fine delle frasi ci consentano per la prima volta nella storia della comunicazione umana di essere totalmente sinceri, limitando gli effetti a livello sociale :
Andate a fare in culo tutti. :D
Ne ho cancellato anche uno in cui parlavo malissimo di tutti i film spazzatura che ho guardato in questo periodo. Il peggiore di tutti era Beowulf, e dire che l'ha scritto in parte anche Neil Gaiman. Ma anche Final Destination era sufficientemente brutto. Poi ho pensato che i rettiliani avrennero sindacato sui miei gusti cinematografici che sono invero orribili, ma non cosi' orribili. E' che sto utilizzando la videoteca del mio gayo landlord, che e' popolata di horror di basso rango e blockbuster da cestone delle offerte al Tesco. Mica mi lamento, eh. Non e' periodo da Bergman, questo.
Volevo anche scrivere sul fatto che a me dello scazzo Syd Barrett/Pink Floyd non mi interesso' mai troppo, che' i primi mi sembravano troppo onesti ingegneri del progressive (non nerds assoluti alla Robert Fripp, quello e' un altro livello) e il secondo un disadattato poetico, e io non li ho mai capiti troppo, quelli taaanto vulnerabili, li capisco e li apprezzo solo quando si fingono eterni e invincibili: Rimbaud e Strindberg si'. Cioran insomma.
E comunque, anche se mai me ne interessai troppo, le 22 canzoni della raccolta di Syd Barrett (3 pounds, da Fopp) stanno allietando le mie giornate oltre ogni piu' rosea previsione, assieme alla Les Claypool Fearless Frog Brigade che rifa' tutto Animals dal vivo. E quindi magari alla fine mi interessero' anche di quest'epica secondaria e triste.Oppure avrei scritto che assieme a questi due dischi, l'unico altro in heavy rotation e' Henry's Dream di Nick Cave, ma li' sarebbe arrivato il solito rettiliano moralista a dirmi che ascolto solo dischi di drogati e io avrei finito per concludere un post citando, una volta ancora, Bill Hicks:
"You see, I think drugs have done some good things for us.
I really do.
And if you don't believe drugs have done good things for us, do me a favor. Go home tonight. Take all your albums, all your tapes and all your CDs and burn them. 'Cause you know what, the musicians that made all that great music that's enhanced your lives throughout the years — rrreal fucking high on drugs.
The Beatles were so fucking high they let Ringo sing a few tunes. "
giovedì 2 ottobre 2008
pop lines
(illuminazioni casuali interpersonali nel rumore di fondo degli ultimi giorni):
"I let her talk. And the more i listened and the more unappealing she became, the more i wanted to get inside her pants, for reason that no one comprehends under heaven"
(Don De Lillo, "Underworld", p.81)
"Now you know how i feel every single day. The world is my lesbian wedding"
(Friends, Chandler a Joey)
"La vita e' un variete'
e u' cazz'e' comm'u' rre"
(Squallor, "U tiempo se ne va")
"The more you change the less you feel"
(Smashing Pumpkins, "Tonight tonight")
"you weren't much of a muse, but I wasn't much of a poet"
(Nick Cave, "There she goes, my beautiful world")
"Dr. Giving Bone, I presume"
(Andrew Davidson, "The Gargoyle")
FUORI TEMA:
"....because you can't name a mountain badly"
(Don De Lillo, "Underworld", p.88)
"I let her talk. And the more i listened and the more unappealing she became, the more i wanted to get inside her pants, for reason that no one comprehends under heaven"
(Don De Lillo, "Underworld", p.81)
"Now you know how i feel every single day. The world is my lesbian wedding"
(Friends, Chandler a Joey)
"La vita e' un variete'
e u' cazz'e' comm'u' rre"
(Squallor, "U tiempo se ne va")
"The more you change the less you feel"
(Smashing Pumpkins, "Tonight tonight")
"you weren't much of a muse, but I wasn't much of a poet"
(Nick Cave, "There she goes, my beautiful world")
"Dr. Giving Bone, I presume"
(Andrew Davidson, "The Gargoyle")
FUORI TEMA:
"....because you can't name a mountain badly"
(Don De Lillo, "Underworld", p.88)
domenica 20 luglio 2008
quotes: getting an education
"Getting an eduction was a bit like a communicable sexual disease. It made you unsuitable for a lot of jobs and then you had the urge to pass it on"
(Terry Pratchett, "Hogfather" - un genio).
martedì 8 luglio 2008
quotes: Lo Scrittore e l'Anatra
"Chi s'interessa a uno scrittore perché ama il suo libro è come uno che s'interessa alle anatre perché gli piace il foie gras".
Jonathan Littell, in un intervista alla Frankfurter Rundschau del 24 giugno, dal blog libri di Internazionale
Jonathan Littell, in un intervista alla Frankfurter Rundschau del 24 giugno, dal blog libri di Internazionale
martedì 8 aprile 2008
quotes: il geometra
(lo scrittore in crisi è interessante come un geometra che non sa fare i calcoli)
A. Arbasino, Un paese senza
A. Arbasino, Un paese senza
martedì 11 marzo 2008
quotes: tecnoscienza
sempre nell'intervista con la Bignardi, Ferrara ha pronunciato la seguente frase:
"perché questo è l'obiettivo di certi guru della tecnoscienza... offrire soluzioni miracolistiche sostitutive della cara vecchia religione"
c'è qualcosa che non torna. nella mente di quell'uomo, intendo.
"perché questo è l'obiettivo di certi guru della tecnoscienza... offrire soluzioni miracolistiche sostitutive della cara vecchia religione"
c'è qualcosa che non torna. nella mente di quell'uomo, intendo.
lunedì 21 gennaio 2008
Quotes: "Bad Chili"
"La vita è come un piatto di chili in un ristorante che non conosci. A volte è speziata e saporita, a volte sa proprio di merda"
(esergo a Bad CHili di Joe R. Lansdale, frase di un certo Jim Bob Luke)
(esergo a Bad CHili di Joe R. Lansdale, frase di un certo Jim Bob Luke)
venerdì 20 luglio 2007
quotes: omossessualità
"In sé, l'idea di un rapporto omosessuale mi intriga; è in me che proprio non riesce a piacermi"
(il bon mot prodotto da Marco Mondini dopo innumerevoli birre durante l'addio al celibato di Guri Schwarz, ieri sera)
(il bon mot prodotto da Marco Mondini dopo innumerevoli birre durante l'addio al celibato di Guri Schwarz, ieri sera)
martedì 3 luglio 2007
quotes: upgrade
"Per nascita sono di religione ebraica, ma crescendo mi sono convertito al narcisismo"
(Woody Allen)
(Woody Allen)
giovedì 7 giugno 2007
citazioni fondamentali per il vivere moderno
"Le donne sono artiste solo nel liofilizzare i coglioni"
(da un forum di metallari, da qualche parte su internet, all'interno di un'intensa discussione sull'ultimo disco di Joanna Newsom, "YS")
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