(da qualche parte, in giro per Milano)
(come al solito, non riesco mai a capire se provo ammirazione o indignazione, per gli autori di queste insegne e i proprietari di questi esercizi commerciali)

film due) THIRST (Park Chan-Wook, 2009). Questo film è un quasi capolavoro. Per eccesso. Voglio dire: è un capolavoro a cui poi il regista non ha potuto esimersi dall'aggiungere roba in più un po' meno perfetta del resto. Ma rimane il fatto che è un capolavoro. Non solo: è un capolavoro E un film di vampiri. Sembra una contraddizione in termini e invece il mio regista coreano preferito c'è riuscito.
Hellraiser 2 o 3, perché in questo non ce n'era traccia. Avendo subito dopo la visione del film letto il racconto lungo (Hellbound Heart) di Clive Barker da cui il film è tratto, posso a cuor leggero affermare che il film, benchè ben fatto e angosciante il giusto, è grossomodo incomprensibile (e con un finale che chissà perché viene preso da Guerre Stellari).
Secondo FILM) MARTYRS (francia 2009, regia di Pascal Laugier). Due tizie bellissime ammazzano una famigliola perfetta e quindi odiosissima, con grande spargimento di sangue. Una delle due, quella meno carina che infatti muore prima, quindici anni prima è scappata da un capannone in cui era stata sottoposta a torture varie ed eventuali. Da allora la protagonista è perseguitata dalla bambina di the Ring, però nuda. Morta la protagonista appena appena meno figa, scopriamo che in effetti la famigliola trucidata era coinvolta in torture et rapimenti, che nella cantina della casa c'è un'altra ragazza torturata e un pò di arredamento fetish-nazi-ospedaliero. Segue arrivo dei cattivi, tortura dell'altra protagonista e spiegone sul perchè e il percome delle torture (che non rivelo). A risollevamento dello spiegone, finale intelligente. A parte l'idiozia dell'idea di fondo (che non vi rivelo), è un gran film: credibile, con protagoniste che si sporcano e si fanno male e per cui si soffre e che giustamente fanno una brutta fine e che soprattutto non sembrano immortali (avete presente quando nei film la gente si rialza dieci volte per robe che dovevano stenderle in un colpo solo?). E' un film che fa vedere un pò troppo (di alcune scene avrei fatto anche a meno, e non avrei sofferto per la sorte delle protagoniste meno di come ho fatto: semplicemente, se avessi visto meno sangue verso la fine mi sarei sentito meno ricattato a provare pietà per le protagoniste), ma in cui ciò che viene mostrato ha senso e non è quasi mai gratuito. Soprattutto, come in pochi film horror ormai, si ha dell'empatia vera verso le protagoniste (unico altro esempio recente che mi viene in mente: "The House of the Devil", ovvero la filologia applicata agli horror anni 80), e non ci si chiede tutto il tempo perchè mai siano così totalmente sceme/incapaci di decisioni razionali.