domenica 17 agosto 2008

il terrore di tutti i ladri


Dall'inizio di agosto ho abbandonato il flat più sudicio dell'emisfero occidentale e mi sono trasferito in uno più periferico, ma lindo come pochi, e bello come nessuna altra casa in cui mi sia mai capitato di abitare (tranne forse, of course, la casa paterna).
Presto vi descriverò i figuri con cui divido i molti metri quadrati della casa, intanto ecco le foto dei due pericolosissimi cani da guardia che la difendono.

giovedì 14 agosto 2008

Il giorno ad Urlapicchio

Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
col cielo dagro e un fònzero gongruto
ci son meriggi gnàlidi e budriosi
che plògidan sul mondo infrangelluto,

ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi
un giorno tutto gnacchi e timparlini,
le nuvole buzzìllano, i bernecchi
ludèrchiano coi fèrnagi tra i pini;

è un giorno per le vànvere, un festicchio
un giorno carmidioso e prodigiero,
è il giorno a cantilegi, ad urlapicchio
in cui m'hai detto "t'amo per davvero".

Fosco Maraini

(Giusto per condividere con il resto del mondo il mio amore per Maraini e per Bollani in seconda battuta. "E gnacche alla formica ammucchiarona" e' uno dei motti che potrei far scrivere sul mio stemma nobiliare)

lunedì 11 agosto 2008

e io che pensavo che Achab! fosse il fondo

Uno non fa in tempo a dire che il fumetto e' arte che, durante una ricerca di informazioni su Demon Hunter (ovvero: il fumetto piu' brutto mai acquistato) si imbatte in Killkiller, capace di farlo sembrare un capolavoro. Sono ammirato (e voglio possedere i cd con le storie).
Mi piacciono molto i titoli delle storie a sfondo ominosessuale ("Venezia Noir,dramma di un omicida omosessuale" e lo splendido "Lesbismo omicida") ma anche il vago e inquietante "Sinergie Negative" e il seguito dell'omicida omosessuale "Ancora un notte di terrore a Venezia noir!" (che poi chissa' perche' debbano essere proprio gli ominosessuali ad ammazzare e' un dubbio che mi tormentera' finche' qualcuno non mi regalera' i cd 1, 2 e 5 della serie).
Sono notevolissimi anche i profili dei personaggi, come la bella dark lady Kitty Luger che si autodescrive cosi':
"Mi considero una trasgressiva olandesina che ognitanto si fa una bella fumata di erba buona oltre ai "Viaggi con gli allucenogeni"" [sic. Cosa sono? Prodotti per far crescere gli alluci?].
Kill Killer invece e' semplicemente un seguace del KKK (o il fratello gemello segreto di Zakk Wylde). Il personaggio migliore pero' e' indiscutibilmente Moira, comparsa nel 1999 nel corso dell'episodio "Moira femmina violenta", ed e' evidentemente schizofrenica dato che promette a kill killer del sano sesso sadico nazista e poi la disegnano vestita con la tutina di pelle e la falce e martello stampata sulla fronte.
Enjoy, e se non vi viene in mente niente di meglio da regalarmi al mio compleanno, pensate a Killkiller.

martedì 5 agosto 2008

It's a town full of losers and I'm pulling out of here / to win.

Per me che sono nato nel 78, Bruce Springsteen non poteva che essere Born in the USA, cantata senza capire nulla del testo (la modalita' miciomicio, come la chiamavamo quando si facevano i concerti al liceo). Il truzzo totale, quindi, l'immagine peggiore dell'America (anche se bastava leggere il testo per capire che non era propriamente cosi'.... ma e' un equivoco duro a morire, vedi per esempio la delirante discussione alla recensione su Debaser).
Poi, appena iniziata l'universita', mi sono scontrato con un disco, Darkness on the Edge of Town, che mi sembrava cantato male, arrangiato peggio e che di sicuro ha il peggior assolo di sax di tutti i tempi (sulla prima canzone, Badlands), eppure bello. Le canzoni stavano in piedi e si facevano ascoltare e cantare in virtu' di un'alchimia impossibile. Quindi: punto a favore di Springsteen, ma niente amore folle, che' certe cose (come quell'assolo di sax) non si perdonano.
Eppoi capita che pensi di recuperare i primi dischi di questo tipo qua, che in fondo hai ascoltato solo dal quarto disco in poi, quando la maggior parte dei musicisti rock produce solo immonde cagate, e ti scontri col terzo disco, e con Thunder Road che lo apre, e sara' che in questo periodo sei emozionalmente instabile (in senso buono), sara' che svegliarti ogni mattina alle cinque e mezzo e fare colazione nel salone vista mare della nuova casa mentre tutti gli altri dormono ti fa intravedere una speranza qualsiasi nella tua esistenza, sara' che il pezzo e' sborone ma quello che capisci del testo ti fa voglia di capirlo tutto, sara' che arrivi a lavoro alle sette meno venti in largo anticipo e hai il tempo di leggerlo e rileggerlo, e cercare quelle due o tre parole che ti sfuggono, e di canticchiarlo mentre bevi il caffe' in un luogo che di solito e' affollato ma in quel momento e' deserto; sara' che hai fatto una coccola al cane prima di uscire al sole la mattina e che hai baciato una schiena prima di uscire da camera e indossare scarpe lucide e rumorosissime, sara' che ti senti blue collar perche' hai lavorato in campagna e tuo padre lavorava all'ILVA anche se ora devi rispettare il dress code dell'IBM, sara' che ti hanno proposto del lavoro intellettuale e non lo credevi possibile e che l'intellettuale odierno e' la forma di vita piu' proletaria che esista. Sara' tutto questo, ma e' un giorno che questa canzone non ti esce dalla testa, e che ogni tanto sei costretto a canticchiarla a mezza voce.
Che meraviglia.

martedì 29 luglio 2008

cassetta da sentire in macchina (viaggi tristi)


Mixwit

(primo esperimento con Mix TApe: canzoni messe un po' a casaccio, e tra l'altro un po' deprimenti - cioe': come piacciono a me, e meno male che quelle piu' tristi ina ssoluto non c'erano - e solo quelle disponibili: appena recupero una connessione da casa, faro' una cassettina piu' decente. Comunque questa sarebbe una cosa che avrei ascoltato volentieri di notte, tornando verso casa, qualche anno fa. Soprattutto per il finale strumentale. )

lunedì 28 luglio 2008

giorni non troppo quieti, in breve.

Negli ultimi giorni la voglia di scrivere ha latitato. Un mezzo Achab! giace sulle pagine del mio quaderno degli schizzi, e non avere internet a casa (ancora) non aiuta.
Ecco quindi un veloce e brachilogico consomme' di quello che ho fatto e visto negli ultimi giorni.

Film visti: 4. Di cui per compagnia: 2 (Il diavolo veste Prada e Alta Fedelta') Di cui avevo letto il libro: 1 (Alta fedelta'. Il libro e', ovviamente, meglio, ma non troppo). Di cui ho pensato: "Vabbe', commediuole, ma c'e' di peggio al mondo. Cioe', noi in italia a fare di peggio siamo bravissimi": 2. (Ma se fosse passata la mozione per guardare "Come farsi lasciare in dieci giorni" non credo che il risultato finale sarebbe stato lo stesso). Film soddisfacenti: Lady Vegeance (Meno divertente di Old Boy, ma anche con -un po'- meno buchi nella sceneggiatura e con un finale molto piu' forte, e con della gentaccia nella parte delle vittime). Film non troppo soddisfacenti ma con Kirsten Dunst nuda (endorfine!): 1 (Marie Antoinette, notevole piu' che altro per l'uso della colonna sonora anni ottanta sui balli settecenteschi). Oltretutto la Kirsten Durst ricordava, nei primi dieci minuti di film, un fantasma del passato recente.

Libri Letti: Middlemarch: un po' tediosello. Avevo iniziato a leggerlo dopo che un articolo di Zadie Smith sul Guardian mi aveva informato del suo status di romanzo inglese per eccellenza, e per vedere chi fra lei e Henry James avesse ragione nel dire che Lydgate e' una palla al piede (Henry James per il si', Zadie Smith per il no: per lei Lydgate e' il personaggio medio e adulto in cui tutti ci riconosciamo, per James e' solo un tipo non tanto sveglio e parecchio noioso che riempie gli intermezzi in cui non si parla di Dorothea). Aveva ragione Henry James. Un bel romanzo di trecento pagine su Dorothea sarebbe stato piu' piacevole.
The Boys from Brazil di Ira Levin: niente di che, anzi. Oltretutto e' finito miseramente durante il viaggio di ritorno in Italia, lasciandomi per un'ora e mezzo senza nulla da fare se non leggere Diario (che dopo un inizio quindicinale promettente, sta decisamente scadendo: il numero su Berlusconi e il Viagra era veramente pessimo) o la rivista della Ryan Air, con i fantastici gadget da acquistare in volo. Mi e' sembrato piuttosto di maniera, ma forse negli anni settanta, prima dell'esplosione del mercato della Shoa, la costruzione e i personaggi sembravano piu' originali Comunque, come la maggior parte dei thriller, invecchiato malissimo.
Ghost Story, di Peter Straub (in lettura): consigliatissimo da Stephen King in Dance macabre, per le prime duecentocinquanta pagine regge, anche in virtu' di un prologo spiazzante e inquietante come poche cose lette di recente. Speriamo non si ammosci nel seguito. DI buono e' che ha protagonisti vecchi e cattivi giovanissimi (o addirittura: bambini). I personaggi adulti (in questo caso, anzi, decisamente anziani), con una vita alle spalle di cui non sia necessario sempre raccontare la formazione, sono piu' difficili da creare, e da piu' soddisfazione farli morire male (il vecchio, nella maggior parte dei film/libri si sacrifica o si rassegna, non siamo ancora abituati all'idea che voglia campare anche lui, e piu' degli altri, magari). Persepolis, di Marjane Satrapi: l'avevo letto a pezzi e bocconi un paio di anni fa, ma tutto in una sorsata e' devastante. Lo leggevo nella sala d'attesa dell'aereoporto di Glasgow prestwick, e ogni cinque minuti dovevo alzarmi per fare un giro e fingere di interessarmi al duty free per non mettermi a piangere davanti a tutti. L'occhio lucido comunque mi e' rimasto per tutto il volo. Disegnato benissimo (e chi parla di disegno semplice in Persepolis vuol dire che non ha mai provato a fare un disegno semplice, altrimenti vedrebbe quanto e' difficile con cosi' poche linee creare un mondo perfettamente credibile e un gruppo di personaggi perfettamente riconoscibile - vedi, tanto per dire, la capacita' di Spiegelman di disegnare tutti gli ebrei con la stessa faccia da topo e dare allo stesso tempo un'identita' precisa ad ognuno di loro), scritto e pensato addirittura meglio, anche nelle parti in cui la suddivione per vignette e' piu' classica.
Sul comodino in attesa di essere letto: Mister Blue, Memories of a Renegade, di Edward Bunker. Cane mangia cane e' uno dei romanzi piu' strazianti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, e l'autobiografia di Bunker aspetta placida il suo turno. Ho letto solo le prime due pagine, perche' non potevo farcela ad non gustarmi l'incipit. Terremoto=Concepimento dell'eroe: non so se e' piu' cardaniano o sterniano. Sto dilazionando il piacere.

Musica: qui la lista e' piu' lunga. I nuovi dischi di Sigur Ros e Bonnie Prince Billy mi sono piaciuti molto, ma sono incredibilmente allegri. Per i Sigur Ros posso farcela, ma il signor Will Oldham allegro non ce la faccio ancora ad ascoltarlo con continuita': dopo due o tre canzoni mi chiedo sempre cosa gli e' successo (facile immaginare, direbbero il 99% dei miei amici, nonche' della restante popolazione maschile del pianeta terra). Intanto pero' mi sono ri-fissato con gli Slint (Spiderland) e con un vecchio disco di Frank Zappa, Hot Rats, che non ascoltavo da un bel po'. Soprattutto il primo siete invitati a procurarvelo, fa bene alla vostra salute (anche Zappa, ma parto dall'idea che se uno ama Zappa non ha bisogno di sentirselo dire). Consiglio per l'estate: se date feste in terrazzo, magari avete una piscina e servite martini coll'oliva, allora i Last Shadow Puppets (gruppo parallelo del cantante degli arctic monkeys) sono molto adatti: una roba che fa venire voglia di presentarsi come James Bond e ballare con le ragazze ye-ye. Attenzione: l'ascolto sconsiderato puo' farvi venire voglia di iscrivervi al pentapartito, indossare occhiali neri con la montatura spessa e darvi alla lotta armata - oppure di escogitare piani folli e malvagi perlaconquistadimondo (effetto paradosso, of course). Ce ne sono altri, ma rimando, che il tempo stringe.
Ai prossimi giorni per descrizioni meno sommarie.

domenica 20 luglio 2008

quotes: getting an education

"Getting an eduction was a bit like a communicable sexual disease. It made you unsuitable for a lot of jobs and then you had the urge to pass it on"
(Terry Pratchett, "Hogfather" - un genio).

venerdì 18 luglio 2008

no drama in my PhD


Nessuno l'avrebbe mai detto, ma in virtu' di una visita che definire lampo e' un eufemismo (in tutto: 22 ore e mezza di permanenza in toscana, viaggi in treno e ore di sonno compresi), sono riuscito ad addottorarmi. Oltretutto con una discussione che mi ha dato soddisfazione. Non sono riuscito ad ubriacarmi, benche' io abbia bevuto un bel po'. Ricuperero' stasera, magari, anche se ho talmente tanto sonno arretrato da non credere di farcela. Comunque, ora non sono piu'dottore magistrale, bensi' dottore di ricerca: aspetto di vedere come questo modifichera' la mia esistenza (probabilmente: in nessun modo).